Luis Alberto “Siamo 2° e vogliamo lottare fino alla fine”

Dentro lo spogliatoio sullo 0-3, tra i fischi dell’Olimpico e contro una squadra micidiale. Era metà ottobre, ma quei 45 minuti sembravano poter essere fatali per Simone Inzaghi. E invece tutto cambiò nella ripresa con una strepitosa rimonta e un 3-3 finale che diede alla Lazio tutto: energia, convinzione, coraggio. “La rimonta contro l’Atalanta ha cambiato la nostra stagione, dandoci una spinta di entusiasmo in vista delle tre partite che avremmo avuto subito dopo”, racconta Luis Alberto, centrocampista biancoceleste, ai microfoni di Lazio Style Channel riferendosi alle vittorie poi ottenute con Fiorentina, Torino e Milan. Lo spagnolo è uno dei punti di forza della squadra, ma adesso è tutto ferma per l’emergenza coronavirus. “Io sto bene, sono tranquillo a casa. Stiamo vivendo giorni particolari, mi manca tantissimo il campo. Non vedo l’ora di tornare a calciare un pallone, per ora mi tengo allenato con la palestra e la corsa – spiega -. Mi alleno insieme a mia moglie, così almeno la testa pensa di meno e si può lavorare meglio. Voglio presentarmi al 100% per quando torneremo ad allenarci con la squadra”.
Era una Lazio lanciata, in forma e in lotta per lo scudetto, Luis Alberto assicura che le motivazioni non sono diminuite, semmai aumentate. “Ho gli stessi stimoli di prima dello stop, vogliamo continuare lo strepitoso cammino fatto fino alla partita contro il Bologna. Voglio tornare a segnare e fare assist per conquistare i tre punti – spiega il fantasista spagnolo -. Mi piace premiare un compagno che fa un bel movimento in zona gol. Immobile mi ha promesso un regalo per i tanti assist, un orologio non mi dispiacerebbe”, ride Luis Alberto, uno dei migliori, per giocate e rendimento, di una grande Lazio. “Non so quale sia stata la mia miglior partita stagionale, forse quella di San Siro contro il Milan. Non importa, a me interessa giocare per la squadra perché voglio solo vincere. Adesso siamo secondi e dobbiamo lottare fino alla fine. Il mister ci conosce bene, in campo siamo una famiglia e sa come farci rendere meglio”. La Lazio un trofeo in bacheca l’ha già messo, ma Luis Alberto avrebbe preferito in circostanze diverse.
“La partita di Riad contro la Juventus è stata emozionante solo per la conquista della Supercoppa, purtroppo non mi è piaciuto l’ambiente perché credo che il calcio vada giocato con i tifosi delle due squadre che si affrontano, non con quelli che sono neutrali”, spiega Luis Alberto che commenta la figurina speciale che la Panini ha dedicato al “re degli assist”. “Sono contento per la figurina Panini su di me come miglior giocatore, in Spagna le collezionavo sempre. La regalerò a mio figlio. Non penso però agli eventuali riconoscimenti personali, mi interessa solamente vincere con la squadra”, dice che lo spagnolo che torna a parlare del suo isolamento. “In questo momento di quarantena mi sto godendo di più la mia famiglia, tra un allenamento e l’altro. Guardo poco la TV, la guardano di più i miei figli. Mi sento spesso con la squadra, siamo molto uniti”. E questo servirà quando si tornerà in campo, anche perchè gli obiettivi, individuali e collettivi, non mancano. “Spero di chiudere bene il campionato anche per conquistare un posto nella Nazionale spagnola, soprattutto in chiave europea. Cercherò di tornare ancora più forte di prima ma l’importante adesso è la salute di tutti. Ringrazio i tifosi per il sostegno, ci vediamo presto allo stadio”.
(ITALPRESS).

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