GENOVA (ITALPRESS) – “Come Regione siamo assolutamente contrari alla tassa sui crocieristi, potrebbe destabilizzare e ridurre il flusso delle persone sul nostro territorio. Considero questa cosa assolutamente controproducente“. Lo ha detto Marco Bucci, presidente della Liguria, a margine di un evento a Palazzo San Giorgio dedicato all‘impatto economico delle crociere sui porti di Genova e Savona.
Il governatore contesta l’addizionale da 3 euro per ogni passeggero (residenti esclusi) frutto di un accordo del 2022 tra il Governo la giunta che guidava allora da sindaco. Adesso la giunta Salis, dopo che il Viminale ha dichiarato inadempiente l’amministrazione, intende applicare la misura nonostante l’annunciato ricorso al Tar del cluster marittimo-portuale.
“Il Governo ha deciso di dare 50 milioni a Genova, perché Genova ha un particolare discorso sul debito. A fronte di questo, l’amministrazione comunale si è impegnata a fare due cose: aumento dell’Irpef e questa famosa tassa sui crocieristi, per un valore di 25 milioni in totale. Nel giro di due anni, il nostro gettito Irpef ha superato i 50 milioni. Quindi il patto è stato ampiamente rispettato – ha contestato Bucci -. Ha poco senso penalizzare uno che viene qui a fare un certo tipo di lavoro con noi, e soprattutto può dare un risultato estremamente negativo, far dire alle compagnie: beh, allora andiamo a Civitavecchia, andiamo da qualche altra parte”.
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