CAGLIARI (ITALPRESS) – Permettere ai cittadini e agli amministratori un accesso diretto ai dati relativi alla Sardegna per favorire la trasparenza e facilitare e rendere più efficaci le decisioni politiche. Il progetto Digital Twin, adottato anche dalla Regione Sardegna, potrebbe rivoluzionare le modalità di gestione del territorio sardo. Se ne è parlato ieri all’hotel Ergife di Roma durante la conferenza ESRI Italia 2026, uno degli appuntamenti principali che si svolgono in Italia per comprendere l’evoluzione dei sistemi informativi geografici (GIS) nella gestione del territorio, dei servizi urbani e del patrimonio pubblico.
Illustrato dall’assessore degli Affari Generali, Personale e Riforma della Regione, Sebastian Cocco, il Digital Twin permetterà un accesso diretto ai dati relativi alla nostra isola, da quelli ambientali a quelli sanitari, da quelli amministrativi a quelli archeologici e culturali. “La Sardegna è una terra antichissima di siti nuragici e prenuragici i cui dati sono spesso gestiti in maniera frammentata – ha spiegato l’esponente della Giunta Todde -. Questo strumento permetterà anche una riscoperta di un’identità culturale molto importante”.
Basato su una tecnologia GCS, il nuovo sistema è destinato a cambiare radicalmente l’approccio per procedere alle decisioni politiche, perché avere conoscenza maggiore dei dati permetterà agli amministratori scelte più consapevoli ed efficaci. A questo proposito l’assessore Cocco ha evidenziato tre esempi concreti di come il modello virtuale potrà incidere sulla gestione del territorio sardo. Il primo è quello relativo al rischio di incendi: il sistema premetterà infatti di monitorare il territorio consentendo di anticipare il rischio piuttosto che gestirlo in una fase avanzata. Stesso principio vale per il rischio idrogeologico.
“Gli ultimi eventi legati ai disastri ambientali dimostrano sempre più la vulnerabilità dei nostri territori – ha spiegato l’assessore -. mettere a sistema i dati consentirà in maniera predittiva di anticipare il rischio dissesto”. L’ultimo esempio riguarda la pianificazione urbanistica: il sistema permetterà di pianificare valutando in maniera più puntuale l’impatto degli interventi sul territorio. “La riqualificazione di un’area urbana attraverso il modello del Digital Twin consentirà di prevedere quello che potrà accadere successivamente – ha concluso l’assessore Cocco -. Quindi è indubbiamente una rivoluzione digitale di grande impatto”.
– Foto Regione Sardegna –
(ITALPRESS).





























