Inaugurazione dell’anno giudiziario a Torino, Bassi “AI strumento da maneggiare con cura”

TORINO (ITALPRESS) – “L’Intelligenza Artificiale costituisce uno strumento che tutti noi giuristi dovremo maneggiare con estrema cura, attraverso l’imprescindibile vaglio critico dell’affidabilità e della correttezza dei risultati e, soprattutto, mantenendo l’autonomia critica e sensibilità giuridica, resistendo alla tentazione di sostituire l’intelligenza artificiale all’intelligenza umana”. Così la presidente della Corte d’Appello di Torino, Alessandra Bassi, nel suo intervento all’inaugurazione dell’anno giudiziario. “In linea con le delineate cautele, con un provvedimento quanto mai opportuno dello scorso dicembre, il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Torino ha consentito l’uso di sistemi di Intelligenza Artificiale soltanto per attività organizzative e di supporto alle attività di studio, analisi, gestione documentale e organizzazione dei flussi informativi – ha aggiunto Bassi – Mai per le decisioni giudiziarie, le valutazioni probatorie o l’elaborazione del contenuto dei provvedimenti del magistrato”.

DELMASTRO “SICURO CHE TUTTI RISPETTEREMO VERDETTO REFERENDUM”

“Saranno ora i cittadini a esprimersi in occasione del referendum. Sono sicuro che tutti sapremo rispettare il verdetto di questo portentoso e straordinario strumento di democrazia. La democrazia, a differenza di una guerra civile, non fa prigionieri, non fa morti, fa forse vinti e vincitori che dal giorno dopo tornano a essere cittadini con eguali diritti ed eguali doveri. La democrazia per questo, qualunque sia l’esito del suo verdetto, non è mai un problema per i cittadini della Repubblica Italiana”. Queste le parole del sottosegretario al Ministero della Giustizia, Andrea Delmastro, nel suo intervento all’inaugurazione dell’anno giudiziario a Torino, parlando del prossimo referendum sulla riforma costituzionale.

MUSTI “NON FUNZIONERÀ MEGLIO CON CARRIERE SEPARATE”

“Non posso non evidenziare che permangono in tutti gli uffici requirenti gravi – se non gravissime – carenze. Ogni giorno i Procuratori della Repubblica, ma anche i Presidenti dei Tribunali, gestiscono plurime criticità, nella consapevolezza di dover garantire un servizio. Una volta per tutte, i cittadini dovrebbero conoscere le reali condizioni in cui si trovano gli uffici giudiziari e che la giustizia non funzionerà meglio quando pubblici ministeri e giudici avranno carriere separate, come d’altra parte riconosciuto dal ministro Nordio e dalla senatrice Buongiorno”. Così la procuratrice generale di Torino, Lucia Musti, nel suo intervento all’inaugurazione dell’anno giudiziario. “Parimenti la riforma della Corte dei conti ha come obiettivo l’attuazione dell’ammorbidimento del sistema dei controlli sulla pubblica amministrazione ed alimenta la percezione di impunità – ha aggiunto Musti – Ma vi è di più: le ripetute dichiarazioni pubbliche del ministro e di altri esponenti del Governo, di voler adottare misure per una giustizia più efficiente e più giusta, si sono rivelate semplici proclami cui non sono seguite concrete iniziative”.

– Foto xn3/Italpress –
(ITALPRESS).

 

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