Inaugurata la scultura donata dalla Fondazione Exodus, Fontana: “Incarna il signifcato del volontariato”

MILANO (ITALPRESS) – L’installazione di oltre due metri donata da Fondazione Exodus don Antonio Mazzi Ets dà valore e significato ad un angolo del primo piano di Palazzo Lombardia: l’opera d’arte ‘Il mondo ha bisogno di una mano… diamo una mano al mondo’, realizzata dall‘artista del legno Mastro Olivardi, presente insieme al vice presidente della Fondazione Franco Taverna, è stata inaugurata alla presenza del presidente regionale, Attilio Fontana.

“Regione Lombardia – ha affermato il governatore lombardo – ha da sempre un rapporto diretto con l’arte. Posizionando le opere che ci vengono donate o date in comodato d’uso negli ambienti del Palazzo, riusciamo a renderle fruibili e accessibili alle persone”.

“Questa scultura, in particolare, – ha continuato Fontana – incarna il significato del volontariato: soprattutto nella fase storica in cui viviamo, il contributo dell’impegno sociale è fondamentale”.La mano che sorregge il mondo – ha aggiunto – è simbolo della laboriosità di Regione Lombardia. Allo stesso tempo, poi, è anche emblema dell’aiutare, di come possiamo essere al fianco delle fragilità”. “Grazie a Don Mazzi – ha concluso il presidente – e a Fondazione Exodus per l’impegno che mette al servizio del territorio e di tutto il Paese”. 

“Abbiamo sempre amato quelli che la società ‘scarta’ e mette ai margini, perché considerati non più utili – ha dichiarato Taverna – In 40 anni di attività abbiamo lavorato con i più fragili, abbiamo accolto, recuperato e offerto un’opportunità di rinascita”. “Questa scultura – ha sottolineato il vicepresidente – rappresenta la metafora perfetta del nostro lavoro quotidiano accanto a tanti ragazzi: pezzi di legno povero che sono stati scartati, ma che rinascono in una forma nuova“. “La fragilità – ha concluso – non è un limite, ma diventa forza e si veste di nuova bellezza”.

La scultura, realizzata da Mastro Olivardi, artista e storico volontario di Exodus, è composta da blocchi di legno riciclato (ex pallet) colorati, lucidati con resina e assemblati fino a formare una mano dalla quale pende un globo. Le assi di legno “sono frammenti di storie passate che si intrecciano in un gesto presente – ha detto lo scultore – Ogni colore, ogni forma geometrica rappresenta la diversità dei popoli, delle culture, delle storie che insieme compongono il tessuto umano del nostro pianeta”.

L’opera ‘Il mondo ha bisogno di una mano… diamo una mano al mondo’ resterà esposta presso l’area adiacente alla ‘Sala 18 Aprile’, al primo piano di Palazzo Lombardia.

-Foto Regione Lombardia-
(ITALPRESS).

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