IN UNA MOSTRA LA STORIA DELL’ELETTRICITÀ A ROMA

Fino al 26 gennaio si potrà visitare la mostra “1909-2019, 110 Anni di luce. Acea e Roma. Passione e innovazione”, promossa da Acea e ospitata ai Musei Capitolini, Centrale, per raccontare il legame indissolubile tra l’Azienda e la città, due realtà che fanno parte di un’unica storia, partita 110 anni fa, quando, per volontà popolare, grazie alla lungimiranza del sindaco Ernesto Nathan e dell’allora assessore al tecnologico, Giovanni Montemartini, nacque la AEM, Azienda elettrica municipale, poi diventata Acea.

Proprio la Centrale, primo impianto pubblico di Roma per la produzione di energia elettrica, è la cornice dell’esposizione, che, attraverso documenti, foto e filmati – molti dei quali inediti -, racconta gli ultimi 110 anni di storia della Capitale, in particolare dal punto di vista dell’elettrificazione: la crescita della produzione di energia, lo sviluppo della rete, la costruzione degli impianti, la costante ricerca di modernizzazione.

Il luogo che ospita la mostra è la ex Centrale elettrica Montemartini, oggi sede del Museo omonimo. L’affascinante storia del sito industriale, iniziata nel 1912 con la posa della prima pietra della Centrale Termoelettrica allora denominata San Paolo, giunge fino agli anni Novanta del secolo scorso quando l’edificio viene scelto per esporre reperti e opere d’arte antica delle collezioni dei Musei Capitolini.

“La Centrale Montemartini è uno dei simboli della nascita di Roma come capitale moderna ed europea – ha sottolineato la presidente di Acea Michaela Castelli -. E la contestuale nascita dell’Azienda testimonia non solo il nostro forte legame con la città, ma anche tutto il nostro impegno nel portare avanti un percorso di sviluppo che da 110 anni a questa parte ci ha portato ad affrontare con successo grandi sfide. Molte altre dovranno ancora venire”.

“Questa mostra racconta la storia della Città vista dall’ottica della costante ricerca di modernizzazione che Acea ha da sempre nel suo dna – ha detto l’ad Stefano Antonio Donnarumma -. Un impegno che è diventato oggi ricerca di un percorso industriale sempre più sostenibile. Non è un caso, infatti, se Acea, dopo 110 anni, è in una fase di grande dinamismo: le azioni di tutela della risorsa idrica e la seconda linea del Peschiera, l’accento sull’economia circolare, la gestione della transizione energetica e la forte spinta all’innovazione, sono tutti fattori su cui l’azienda sta puntando e che hanno l’obiettivo concreto di soddisfare i bisogni energetici di una metropoli in costante evoluzione”.