MILANO (ITALPRESS) – La salute della bocca è fondamentale per il benessere generale e la longevità: denti, gengive e tessuti di supporto sono infatti strettamente collegati al resto dell’organismo e possono indicare l’insorgenza di malattie anche importanti. Una buona salute del cavo orale consente innanzitutto una masticazione efficace, indispensabile per una corretta digestione e l’assorbimento dei nutrienti: inoltre, numerosi studi hanno dimostrato che le malattie gengivali croniche, e in particolare la parodontite, sono associate a un aumento del rischio di malattie cardiovascolari, diabete e ictus. Dal punto di vista del benessere psicologico e sociale, una bocca sana influisce in modo significativo sulla qualità della vita: il sorriso, la capacità di parlare senza difficoltà e l’assenza di dolore contribuiscono all’autostima, alle relazioni interpersonali e alla partecipazione attiva alla vita sociale. “L’alimentazione è molto importante per la salute della cavità orale: quando c’è carenza ad esempio di vitamina D le guarigioni delle ferite nel cavo peggiorano”, dice Giulio Rasperini, professore associato di Discipline odontostomatologiche dell’Università di Milano intervistato da Marco Klinger per Medicina Top, format tv dell’agenzia di stampa Italpress.
“La parodontologia ha fatto progressi enormi nel preservare denti e tessuti di supporto ad essi: ci sono due percorsi paralleli, l’uno che ci permette di salvare i denti e i tessuti andati perduti e l’altro che porta a togliere i denti per mettere gli impianti; in realtà la possibilità di salvare i denti c’è, ha molto più senso preservare quelli naturali”, aggiunge. Fondamentale non sottovalutare l’igiene orale: quando essa è ottimale, spiega Rasperini, “ci permette di preservare i denti e tenere le infiammazioni lontane: il difficile è trovare quell’equilibrio in cui si rimuove il biofilm batterico senza causare danno. Se si spazzola troppo si creano recessioni gengivali, in questo senso è meglio puntare sugli spazzolini elettrici selezionati: tutti gli studi hanno dimostrato che questi hanno avuto un buon impatto. Anche le tecniche di igiene orale sono cambiate: in passato toglievamo il tartaro con strumenti di ferro e acciaio, poi siamo passati agli ultrasuoni e ora siamo arrivati all’Air-Flow o all’acqua tiepida, che non sono così disagevoli per i pazienti”.
Gli alimenti più pericolosi, aggiunge, “sono quelli dolci e appiccicosi, tra questi anche alcune bevande gassose, mentre quelli migliori sono i più naturali: la dieta mediterranea è molto meglio anche per il cavo orale. I denti non sono distribuiti tutti allo stesso modo: in generale per far sì che la papilla tra un dente e l’altro non venga schiacciata è meglio usare il filo, mentre se ci sono spazi tra i denti si può usare lo scovolino. L’igienista è la persona adatta per consigliare a ogni paziente come muoversi: lo scovolino tende ad abbassare il punto di contatto, ma se ad esempio c’è un impianto con la parte protesica a ponte bisogna utilizzarlo”. Le richieste per la maggior parte degli interventi, afferma il docente, “riguardano la parte estetica: quando una persona sorridendo si accorge che qualcosa non va viene per migliorare quella situazione, ma per poterlo fare non ci deve essere nessuna infiammazione e una preparazione ad hoc per fare l’intervento di ricostruzione. Dove il dente esce è possibile rigenerare i tessuti che creano l’attacco vicino al dente: questo è possibile grazie ad agenti biologici, come gel e fattori di crescita, mentre per la ricostruzione dell’osso o dell’organo ci sono tecniche precise”.
Rasperini conclude con una riflessione sulle possibili strade da intraprendere nel panorama odontoiatrico: “Parte dei colleghi ha scelto la strada dell’implantologia, ma prima bisogna provare a salvare il salvabile: è una tecnica fantastica, ma non bisogna sempre togliere i denti per mettere gli impianti. Il nostro obiettivo dovrebbe essere mantenere i pazienti sani con un’alimentazione corretta, un’igiene corretta e uno stile di vita corretto: questo prolunga l’esistenza e la rende migliore, o al limite rende soddisfacente l’ultimo periodo di vita. Alcuni batteri dal cavo orale entrano nell’organismo e possono condizionare le valvole cardiache: ci sono inoltre studi che collegano i problemi della cavità orale a tante malattie sistemiche, come diabete e Alzheimer”.
– foto tratta da video Medicina Top –
(ITALPRESS).









