di Gianfranco Merenda
MILANO (ITALPRESS) – Questo il diario dei Giochi di Milano-Cortina 2026:
6 FEBBRAIO L’Olimpiade invernale di Milano-Cortina inizia ufficialmente con una cerimonia che ha celebrato l’Italia e l’armonia come filo conduttore. A San Siro, tutto esaurito, con il Presidente Mattarella che dichiara aperti i Giochi. Ultimi tedofori italiani Alberto Toma e Deborah Compagnoni a Milano, Sofia Goggia a Cortina.
7 FEBBRAIO L’Italia inizia le gare con tre medaglie. Francesca Lollobrigida si prende l’oro sui 3000 di pattinaggio di velocità, a Bormio in discesa Giovanni Franzoni è argento, mentre Dominik Paris si mette al collo il bronzo.
8 FEBBRAIO Arriva il record delle sei medaglie nello stesso giorno. In precedenza, il massimo era stato tre. Il primato è stato migliorato grazie all’argento della staffetta mista di biathlon (Tommaso Giacomel, Lukas Hofer, Dorothea Wierer e Lisa Vittozzi), e ai bronzi conquistati da Sofia Goggia (discesa libera), da Lucia Dalmasso (slalom gigante parallelo di snowboard), da Riccardo Lorello (5000 metri di pattinaggio velocità), da Dominik Fischnaller (singolo maschile di slittino) e nel team event dal pattinaggio di figura.
9 FEBBRAIO Giornata senza medaglie non senza qualche rimpianto. A partire dalla combinata maschile a squadre che si rivela amara nonostante un Giovanni Franzoni in grande spolvero nella discesa: chiude in testa, poi Vinatzer nello slalom non completa l’opera. Il doppio misto di curling perde la semifinale e giocherà per il bronzo, mentre l’hockey femminile compie l’impresa della qualificazione storica ai quarti di finale.
10 FEBBRAIO Un oro e un bronzo è il bottino della giornata. Trionfo della staffetta mista di short track con Arianna Fontana che si avvicina sempre più al record di Mangiarotti. Poco dopo, bronzo nel curling con Amos Mosaner e Stefania Constantini. Fuori dal podio lo sci alpino femminile, con la combinata a squadre sull’Olympia delle Tofane che ha visto la caduta (senza conseguenze) per Sofia Goggia. Lo slittino femminile sfiora le medaglie con Verena Hofer e Sandra Robatscher che chiudono rispettivamente al quarto e al quinto posto.
11 FEBBRAIO Oro-oro nello slittino per l’Italia per una giornata che profuma di leggenda. La scena se la prende lo Sliding Center di Cortina, che saluta l’arrivo del Presidente della Repubblica Mattarella, dove in meno di un’ora si compie una doppietta storica. Prima Andrea Voetter e Marion Oberhofer dominano il doppio femminile, poi è il turno di Emanuel Rieder e Simon Kainzwalder, protagonisti di una rimonta da brividi nel doppio maschile. Non arrivano sorrisi dal SuperG maschile (sesto Franzoni) e dalla 15 km donne di biathlon (Wierer quinta).
12 FEBBRAIO Quattro medaglie, due ori che illuminano i Giochi di casa, oltre a un argento e un bronzo, e un totale che sale a quota 17. Davanti a Mattarella, oro per Federica Brignone nel SuperG. E poi oro bis per Francesca Lollobrigida nei 5000 metri di pattinaggio velocità, argento per Arianna Fontana nei 500 metri di short track per la 13esima medaglia che le permette di eguagliare Edoardo Mangiarotti. E infine, lo slittino porta nel forziere azzurro la sua quarta medaglia: Verena Hofer, Dominik Fischnaller (già bronzo in singolo) e le due coppie d’oro, Rieder/Kainzwaldner e Voetter/Oberhofer, afferrano il bronzo nel team relay.
13 FEBBRAIO Michela Moioli si prende la scena conquistando quello che sarà l’unico podio di giornata, il 18esimo per l’Italia sempre più vicina al record di Lillehammer (20). Per una Moioli a medaglia c’è invece un Tommaso Giacomel più che deluso dopo un anonimo 22esimo posto nella sprint di biathlon.
14 FEBBRAIO San Valentino agrodolce per l’Italia: il conto delle medaglie resta fermo a 18 ma le indicazioni positive non mancano. Nella serata dello short track ci si aspettava l’acuto di Pietro Sighel nei 1500 e invece la sua corsa finisce ai quarti. In compenso Arianna Fontana, Elisa Confortola e Chiara Betti approdano nei quarti dei 1000 e poi, assieme ad Arianna Sighel, centrano il pass per la finale della staffetta.
15 FEBBRAIO Federica Brignone e Lisa Vittozzi firmano la giornata perfetta dell’Italia. Due ori in meno di un’ora, a cui si aggiungono l’argento di Michela Moioli e Lorenzo Sommariva nello snowboardcross e il bronzo della staffetta maschile di sci di fondo guidata da Federico Pellegrino: un poker che vale il sorpasso su Lillehammer 1994 e il nuovo record azzurro di 22 medaglie, otto delle quali d’oro.
16 FEBBRAIO Dal dolore al podio: è la storia straordinaria di Flora Tabanelli. La 18enne azzurra, reduce da una grave lesione al legamento crociato del ginocchio solo tre mesi fa, conquista a fine giornata una medaglia di bronzo nel Big Air di freestyle, regalando all’Italia il primo storico podio olimpico in questa disciplina e portando a 23 il totale delle medaglie per la spedizione azzurra. Arianna Fontana manca la finale dei 1000 metri.
17 FEBBRAIO L’Italia pattina veloce verso la medaglia numero 24 grazie al trio formato da Davide Ghiotto, Andrea Giovannini e Michele Malfatti. Nell’inseguimento a squadre, gli azzurri prima eliminano l’Olanda in semifinale, poi mettono in scena una splendida rimonta nell’ultimo atto rifilando quattro secondi agli Stati Uniti: oro (il nono complessivo in questi Giochi).
18 FEBBRAIO L’Italia non si ferma: argento con la staffetta femminile nello short track, la team sprint del duo Barp-Pellegrino si prende il bronzo. E le medaglie sono 26, con Arianna Fontana che, davanti alla premier Meloni, stacca Edoardo Mangiarotti e diventa l’atleta italiana più medagliata nella storia dei Giochi olimpici.
19 FEBBRAIO Il medagliere azzurro resta fermo. La delusione più grande arriva dal curling. Il bronzo del doppio misto conquistato da Amos Mosaner e Stefania Constantini aveva fatto ben sperare per le due competizioni a squadre ma, dopo le donne, anche gli uomini restano fuori dalle semifinali. C’era curiosità e attesa per il debutto a cinque cerchi dello sci alpinismo, con le speranze italiane riposte soprattutto in Giulia Murada: la 27enne valtellinese riesce a conquistare un pass per la finale sprint ma non va oltre il quinto posto.
20 FEBBRAIO Lo short track risponde ancora una volta presente: il bronzo della staffetta maschile evita all’Italia un’altra giornata di digiuno. Alla Milano Ice Skating Arena Pietro Sighel, Thomas Nadalini, Luca Spechenhauser e Andrea Cassinelli riescono ad afferrare il podio. Potrebbe essere la serata perfetta, perchè nella finale dei 1500 femminili ci sono anche Arianna Fontana e Arianna Sighel ma entrambe le azzurre finiscono fuori dal podio.
21 FEBBRAIO Arrivano tre medaglie nella penultima giornata e l’Italia tocca quota 30. Doppietta nello ski cross di freestyle con Deromedis e Tomasoni, bronzo nella mass start di pattinaggio velocità con Andrea Giovannini. Sfuma invece il sogno della terza medaglia per Francesca Lollobrigida: l’azzurra ha chiuso al quarto posto nella mass start.
22 FEBBRAIO L’Italia chiude a 30 medaglie con grandi applausi e il voto 30 e lode del Presidente del Coni Luciano Buonfiglio. La cerimonia di chiusura è l’ultimo atto di queste Olimpiadi che passano alla storia. Il testimone passa alle Alpi Francesi 2030.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).









