
FIRENZE (ITALPRESS) – Una lunga festa iniziata allo scoccare della mezzanotte e finita più o meno allo stesso orario, 24 ore dopo, per celebrare i cento anni esatti della Fiorentina. Una commemorazione che aveva avuto un’anteprima nei giorni scorsi, prima con una mostra fotografica intitolata ‘Cent’anni di Fiorentini. Dentro e fuori lo stadiò, allestita nell’arengario di Palazzo Vecchio a Firenze, sede centrale del capoluogo di regione toscano, poi con la collocazione della grande scritta V100la a Piazzale Michelangelo, per potersi fare una foto con la gigantografia dello stemma gigliato, e con la statua apposta ieri al centro sportivo Rocco B.Commisso Viola Park, che ricorda una celebre raffigurazione dello storico presidente gigliato scomparso il 16 gennaio di quest’anno. Nella notte poi l’illuminazione dei principali monumenti di Firenze, fra cui le porte della città, il Biancone a Piazza della Signora, il David a Piazzale Michelangelo ed il Loggiato all’Istituto degli Innocenti. Quest’oggi tantissimi ex giocatori e protagonisti della storia gigliata, fra cui Adrian Mutu, Francesco Toldo, Sebastian Frey, Manuel Rui Costa, Luca Toni, Carlos Dunga, Paulo Sousa, Cesare Prandelli e Fatih Terim, ma non Giancarlo Antognoni, grande assente di giornata, in aperti rapporti conflittuali con la proprietà viola, con lo storico ‘Unico 10′ applaudito quando però è stato nominato nel corso della festa. Hanno partecipato ad un pranzo al centro sportivo Rocco B.Commisso Viola Park, prima di spostarsi allo stadio Franchi per la gara di campionato fra Fiorentina e Frosinone, dove sono stati raggiunti anche da Gabriel Omar Batistuta, Giuseppe Rossi, Claudio Ranieri, Alberto Malesani, Daniele Pradè e Pantaleo Corvino. Subito dopo la fine della partita, ed i fischi per la sconfitta e la pessima prestazione di De Gea e compagni, la celebrazione vera e propria del centenario gigliato, con proiezioni di filmati sul maxischermo di molti momenti della storia centenaria della Fiorentina, la chiamata sul campo dei tanti ex calciatori viola, e poi giochi di colori, e musica dei gruppi Rockin’1000 e Urban Theory, che hanno animato le varie fasi di chi si è avvicinato al centro del campo, e l’esibizione del tenore Christopher Macchio, arrivato apposta dagli Stati Uniti, fortemente voluto dalla famiglia Commisso. Da segnalare come alcuni giocatori che non sono potuti intervenire stasera abbiano realizzato un video di saluto, proiettato sul maxischermo del Franchi: fischiatissimo quello di Marco Landucci, molto applaudito quello di Manuel Pasqual, così come quello di Edoardo Bove, che ha detto: “Vi voglio ringraziare ancora per l’affetto che mi avete dato nei momenti più difficili. E’ un motivo di grande orgoglio essere stato parte di questa società gloriosa. Spero di vedervi presto a Firenze”. Una vera ovazione ha accolto l’arrivo a centrocampo di alcuni giocatori, su tutti Gabriel Batistuta, Manuel Rui Costa ed Adrian Mutu, salutati con cori e lunghissimi applausi. Fischiatissimo invece l’ingresso della prima squadra maschile attualmente guidata da Fabio Grosso. Un momento molto toccante è stato il ricordo di Davide Astori, storico capitano gigliato. Da segnalare come nella giornata odierna siano arrivati gli auguri della sindaca Sara Funaro: “100 anni di Fiorentina, 100 anni di una storia profondamente legata a Firenze. Da martedì la città è in festa: il corteo dei tifosi ha dato il via alle celebrazioni e poi tante iniziative: la mostra nel Cortile di Michelozzo di Palazzo Vecchio, le installazioni a Piazzale Michelangelo e al Viola Park e, questa notte, le porte e alcuni dei luoghi più simbolici della città si sono illuminati di viola. Buon compleanno Fiorentina”. Auguri anche dall’ex premier Matteo Renzi: “Il compleanno della Viola significa oggi fare i conti con la nostra vita e con chi siamo davvero. Perchè quel giglio sul petto non è un logo: è il simbolo di una città eterna che unisce bellezza e rabbia, luce e ombra, amore e dolore”.
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