I SOLITI NOTI: JUVE, INTER E TORO PRIMA FUGA

Più pali ed emozioni, ma anche gol (oltre 30). Dopo la seconda giornata ci sono già tre squadre in vantaggio a punteggio pieno: Juventus, Inter e Torino. I soliti noti, più i granata. E se la vittoria di Cagliari (con un gol molto discusso di Lautaro e rigore di Lukaku) ha dato impulso al primato nerazzurro e quella di Parma sull’Atalanta ha lanciato i granata verso la vetta, la rocambolesca partita di Torino ha già detto qualcosa, pur essendosi risolta in extremis con un autogol-regalo di Koulibay. Una beffa per il Napoli che aveva rimontato tre gol. La fortuna non aiuta solo gli audaci, ma anche i più forti. La Juve, dopo la mediocre esibizione di Parma, ha ripetuto il rito: partenza forte (quasi un’ora di netto dominio) e finale preoccupante. Nonostante gli entusiasmi generalizzati sulla prodigiosa raffica di gol, siamo sicuri che Ancelotti starà meditando più sui sette gol subiti in due partite, che sui sette segnati (compreso quello di Lozano, subito in evidenza). Sarri si starà chiedendo perchè mai la Juve subisca questi cali nei finali di gara. L’Infortunio di Chiellini ne può essere una causa, anche perché De Ligt non era ancora “ambientato”, poi c’è anche qualche guasto che va cercato a centrocampo. Una vittoria così fortunosa può essere accettata come cadeau di un Napoli in vena di regali, ma fa pensare che qualcosa non funzioni in casa bianconera, nonostante il primato. Tornando alla partita dell’Inter, con Nainggolan ex dal dente avvelenato, Barella con la maglia dell’Inter, Olsen debuttante in campo sardo, la partita della Sardinia Arena è stata sbloccata da un gol di Lautaro (con la collaborazione di Cerri…), convalidato dopo lunghi conciliaboli dalla VAR. Nella ripresa è entrato Simeone e il pareggio di Joao Pedro di testa ha messo in rilievo qualche problema difensivo dei nerazzurri. Sensi ha scheggiato la traversa su punizione, poi con una bella azione si è procurato un rigore che Lukaku ha trasformato. Cori offensivi per lui. A Parma, Gasperini ha potuto riavere Ilicic, ma è andato sotto per un gol di Bonifazi. Zapata ha pareggiato e poi ha segnato il gol del raddoppio. Ma poco dopo, uno spunto di Berenguer ha riportato in pari il Torino. E Izzo ha segnato di testa il gol della vittoria che ha portato alle stelle i granata e dato un brutto colpo alle ambizioni della “Dea”. Il derby del Cupolone è stato la partita dei pali: sei (quattro della Lazio !). Un rigore “fesso” (il solito mani) aveva dato il vantaggio ai giallorossi, ma la squadra di Inzaghi ha giocato meglio ed ha pareggiato, sfiorando la vittoria. Un punto ciascuno: e già la vetta è lontana, per le squadre della capitale… Il Milan si è rimesso in riga. Cambiando qualcosa nel motore rossonero, Giampaolo è riuscito a far dimenticare (parzialmente) la brutta partenza di Udine, ma c’è ancora da lavorare, nell’officina rossonera. Il Brescia aspetta sempre Balotelli, ma per ora galleggia a mezz’acqua. Il Bologna, nel giorno del ritorno del ritorno di Sinisa al Dall’Ara, ha vinto in extremis il derby con la Spal, che avrebbe dovuto portare a casa prima. Ma Soriano ha sbagliato tutto lo sbagliabile, prima di siglare la vittoria. E' un Bologna che quest’anno non dovrebbe soffrire. Il bel gol di Lasagna aveva portato in vantaggio i friulani, poi un mezzo infortunio di Musso ha favorito il pareggio di Gervinho. Gagliolo e Inglese hanno messo al tappeto l’Udinese e dato un bel successo al Parma. Dimenticato il successo sul Milan.

La Fiorentina, che non vince in serie A da febbraio (6 pareggi e 10 sconfitte) è andata sotto a Marassi su gol di Zapata di testa e poi ha preso il secondo da Kouamè. Il Genoa ha colpito un legno e Dragowski ha fatto bella parate. Insomma, una brutta sconfitta per i viola e un Genoa ben diverso da quello che si salvò a stento l’anno scorso, anche se un rigore di Pulgar ha riaperto la partita e Chiesa ha colpito un palo nel finale. Viola in coda. Il derby delle neopromosse. senza lo squalificato Farias in campo è stato vinto dal Verona, che si è sentire subito allo stadio di Via del mare. Pessina ha dato il successo ai veneti nel finale. Con l’ex Di Francesco da avversario, il Sassuolo ha dominato con la tripletta di Berardi sulla Samp. I doriani sono rimasti in dieci sul 3-0 per l’espulsione di Vieira. Pessima la prestazione della squadra genovese che poi ha preso il quarto gol da Traorè. Un rigore di Quagliarella ha reso meno amara (?) la sconfitta della Samp. Ora i blucerchiati sono ultimi a zero punti insieme con Spal e Fiorentina. Dopo la pausa azzurra, Fiorentina-Juve ci darà altri indizi sui destini di un campionato partito in maniera scoppiettante, per non dire pazza.