GUANGZHOU (CINA) (ITALPRESS) – Lo scorso fine settimana la Greater Bay Area e, in particolare, la città di Guangzhou, sono state al centro di una serie di iniziative promosse dalla Camera di Commercio Italiana in Cina (CCIC), con l’obiettivo di rafforzare il dialogo economico tra Italia e Cina e valorizzare il contributo del Made in Italy in un contesto sempre più orientato all’innovazione.
Le attività hanno preso avvio il 27 marzo con una giornata di company visit che ha coinvolto un gruppo di circa 30 rappresentanti di aziende italiane in Cina. I partecipanti hanno avuto l’opportunità di visitare due realtà d’eccellenza nei rispettivi settori: EHang, tra i principali player cinesi nella mobilità aerea avanzata e nella cosiddetta “low-altitude economy”, ed EssilorLuxottica, leader globale nel settore dell’eyewear e della cura della vista.
La giornata ha rappresentato un’occasione concreta di confronto diretto con modelli industriali innovativi e con strategie di sviluppo tecnologico di primo piano. Il momento centrale del programma si è svolto il 28 marzo con la GBA Business Conference 2026, intitolata “AI Innovation and Human Creativity”, che ha riunito diversi partecipanti tra istituzioni, accademici e leader d’impresa italiani e cinesi.
L’evento ha offerto una piattaforma di alto livello per analizzare l’impatto dell’intelligenza artificiale sulle dinamiche economiche globali e individuare nuove opportunità di collaborazione bilaterale. Ad aprire i lavori sono stati gli interventi istituzionali dell’Ambasciatore d’Italia nella Repubblica Popolare Cinese, Massimo Ambrosetti, del Presidente della CCIC Lorenzo Riccardi, del Vice Presidente di CCPIT Guangzhou Liu Zewu e del Vice Presidente della European Union Chamber of Commerce in China Gianni Di Giovanni. Nel corso degli interventi è emersa con forza la solidità dei rapporti economico-commerciali tra i due Paesi, insieme alla consapevolezza che l’intelligenza artificiale rappresenti oggi un fattore trasformativo cruciale.
In particolare, Guangzhou è stata indicata come uno dei motori principali della Greater Bay Area, capace di trainare l’integrazione tra economia digitale ed economia reale grazie a importanti investimenti e programmi dedicati all’AI.
Il keynote di apertura, affidato a Francesco Pensabene, Italian Trade Commissioner per Cina e Mongolia, ha offerto una panoramica aggiornata sulle tendenze del commercio estero cinese, evidenziando nuove prospettive per gli scambi bilaterali in uno scenario globale in rapido mutamento. Tra i momenti più rilevanti della giornata, il primo panel – “From Disruption to the New Framework: Redesigning the China-Italy Business Playbook in the Age of AI” – ha visto il confronto tra il Prof. Giovanni Tria, già Ministro dell’Economia e delle Finanze, e il professore Fan Gang dell’Università di Pechino, con la moderazione di Mattia Marino (The European House Ambrosetti).
Il dibattito ha approfondito il modo in cui l’intelligenza artificiale stia ridefinendo modelli economici, catene del valore e strategie d’impresa, evidenziando la necessità di approcci sempre più flessibili e orientati all’innovazione Il secondo keynote, tenuto dal professore Giovanni Emanuele Corazza dell’Università di Bologna, ha introdotto il concetto di cyber-creativity come elemento chiave per il futuro della collaborazione tra Italia e Cina. L’intervento ha sottolineato come l’intelligenza artificiale non debba essere vista come sostitutiva, ma piuttosto come uno strumento capace di amplificare la creatività umana. In un contesto definito “post-informazionale”, competenze come creatività, adattabilità e spirito imprenditoriale emergono come fattori determinanti per la competitività di lungo periodo.
Il secondo panel, dedicato alle PMI italiane ed europee attive nella Greater Bay Area, ha visto la partecipazione di Franco Fornari (Wang Jing & GH Law Firm), Simone Ciampi (Exprivia Asia) e Fabian Blake (European Union Chamber of Commerce in China), con la moderazione di Liam Ziqi Jia (EU SME Centre). Il confronto ha offerto spunti concreti su temi quali trasformazione digitale, contesto normativo e strategie di ingresso nel mercato, evidenziando al contempo la necessità di politiche di supporto mirate per favorire l’adozione delle tecnologie AI da parte delle piccole e medie imprese.
La giornata si è conclusa con il CCIC Spring Gala Dinner, momento di networking e celebrazione che ha ulteriormente rafforzato i legami tra i partecipanti in un contesto più informale, suggellando due giornate dense di contenuti e opportunità. Attraverso iniziative come la GBA Business Conference, la CCIC conferma il proprio ruolo di piattaforma di riferimento per la promozione del dialogo economico tra Italia e Cina, contribuendo alla creazione di nuove sinergie in un mondo sempre più interconnesso e guidato dall’innovazione tecnologica.
-Foto Camera Commercio Italia Cina-
(ITALPRESS).








