ROMA (ITALPRESS) – “I dati di AssoConcerti confermano, per il terzo anno consecutivo, la crescita dello spettacolo dal vivo per pubblico, produzioni e indotto sui territori. Un comparto diffuso capillarmente nelle comunità anche con medie e piccole realtà, che merita la piena attenzione del decisore pubblico”. Queste le parole del presidente dell’AGIS, Francesco Giambrone, intervenuto questa mattina nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura durante la terza edizione del convegno “La Canzone Popolare Live. Dati e Prospettive”, promosso da AssoConcerti con il patrocinio del Ministero della Cultura e del Ministero del Turismo.
“Sul Codice dello spettacolo occorre arrivare presto a conclusione, ma come AGIS avvertiamo tre elementi di preoccupazione: Il primo è che si disperda il patrimonio di condivisione costruito in questi anni: dal luglio 2025 non abbiamo più notizie sulle modifiche apportate al lavoro condiviso, un percorso che non va vanificato. Il secondo riguarda le risorse: con lo slittamento dell’entrata in vigore al 1° gennaio 2028 serve immediata chiarezza sul 2027, auspicando di tornare all’obiettivo originario del 1° gennaio 2027 – prosegue -. Il terzo, infine, è che il Codice non sia uno strumento di chiarezza e semplificazione, ma finisca per complicare e burocratizzare il settore ancora di più di quanto non sia già, a danno soprattutto dei piccoli operatori. AGIS c’è e continuerà a dare il proprio contributo per un provvedimento efficace e rispondente alle reali esigenze dello spettacolo”.
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