Fumarola “Questo è il momento delle scelte stabili, Meloni dia un segnale di apertura verso le parti sociali”

ROMA (ITALPRESS) – Mi aspetto che giovedi prossimo la Premier Meloni colga l’occasione per andare oltre la difesa della tenuta del Governo. Quello è scontato. Quello che non è scontato, e che sarebbe davvero importante, è un segnale di apertura verso le parti sociali. Un impegno concreto ad aprire un confronto strutturato su salari, produttività, crescita, coesione, competitività e resilienza del sistema industriale. Sarebbe il segnale che si è compresa la posta in gioco: un quadro economico che non lascia spazio a tatticismi”. E’ quanto sottolinea oggi la Segretaria Generale della Cisl, Daniela Fumarola in una lunga intervista al quotidiano cattolico Avvenire.

La leader Cisl si dice preoccupata “non per le fibrillazioni di governo, che sono fisiologiche, quanto per un’evidenza patologica. Dopo una delle campagne referendarie più tristi degli ultimi anni, per povertà di argomenti e quantità di insulti, il rischio vero è che l’Italia scivoli direttamente in un’interminabile campagna elettorale, con destra e sinistra chiuse nelle rispettive trincee identitarie. Mentre ci si scontra, i nodi strutturali che frenano crescita e coesione restano lì, irrisolti. Quello che serve, invece, è ritrovare la capacità di cercare terreni comuni, di confrontarsi seriamente sui problemi reali del Paese. Quello che la Cisl, con ostinazione, sta cercando di fare”.

Fumarola aggiunge che l’instabilità geopolitica, a partire dal Medio Oriente, sta già colpendo prezzi, potere d’acquisto e prospettive di crescita. “Affidarsi esclusivamente a misure tampone non basta. Bisogna lavorare a misure di sistema. Serve un’intesa tra governo, imprese e sindacati, che metta in campo una politica espansiva dei redditi, freni speculazioni, controlli prezzi e tariffe e sostenga produttività e salari. E occorre una voce europea più forte: un fondo comune per gli acquisti energetici, capace di concentrare la domanda e rafforzare il potere negoziale dell’Unione. È il momento delle scelte stabili”, aggiunge la numero uno Cisl.

“La crescita da “zero virgola” non è un dato tecnico: è il segnale che servono scelte coraggiose, non rinviabili. Il patto non è una concessione alla Cisl: è uno strumento nell’interesse del Paese. Ci auguriamo che giovedì prossimo sia anche l’occasione per rilanciarlo” sottolinea la numero uno Cisl.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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