DE LUCA “ANIMALE DOMESTICO PER MOLTI È RAGIONE DI VITA”

“La nuova legge regionale veterinaria va nella direzione di un’umanizzazione dei rapporti tra i nostri concittadini e il mondo animale. Soprattutto intendiamo istituire in maniera organizzata e su base regionale il numero verde per il pronto soccorso veterinario. Inoltre, affronta in maniera organica anche il fenomeno del randagismo. Implementa il registro dei tumori con un analogo registro per gli animali. Rafforza il centro veterinario Asl del Frullone di Napoli, struttura di grande qualità e livello. Sono scelte di civiltà: per molte persone, soprattutto anziani e giovani disabili, l’animale domestico è una ragione di vita”. Così il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, a margine della presentazione della attuazione della legge regionale 3 del 2019, in materia di prevenzione e gestione del randagismo, nata su iniziativa del consigliere regionale il generale Carmine De Pascale, presso la Sala “De Sanctis” di Palazzo Santa Lucia. Presenti, tra gli altri, il direttore generale della ASL Napoli 1, Ciro Verdoliva, e Paolo Sarnelli, dirigente unità operativa veterinaria della Regione Campania.
“Finalmente – spiega il consigliere regionale Carmine De Pascale – oggi presentiamo questa legge ormai definitiva e operativa che mira a stabilire un giusto rapporto tra il cittadino e l’animale domestico ma che soprattutto considera come ultima opzione l’inviare un animale presso il canile. Questo farà risparmiare tanti soldi alla regione. Abbiamo canili con oltre 1000 animali, noi abbiamo stabilito che non possono essercene più di 350. Abbiamo stabilito anche le dimensioni minime delle gabbie. Nel canile ci dovrà essere anche la sala ricovero e un medico competente, tutto per tutelare gli animali e capire chi fa cosa, quali sono le responsabilità che regioni, comuni e Asl hanno”.
In Campania oggi ci sono 72 canili che ospitano circa 18-19mila i cani ricoverati, mentre sono circa 900mila i cani registrati nell’anagrafe regionale. Dal 1991 inoltre la Campania è una regione “no killed”: non si pratica l’eutanasia.
La nuova legge riconosce al cane docile di poter vivere in un quartiere purché con microchip, sano e sterilizzato. In canile resteranno solo gli animali pericolosi o non autosufficienti. La nuova legge è stata approvata lo scorso aprile, la precedente era del 2001. Il principio della nuova legge è che gli animali devono stare con le persone. Il canile è l’ultima opzione possibile. Tra le altre novità, le Asl dovranno trattare gli animali con I e II livello prima di mandarli al canile. È istituito il garante regionale animali e la commissione di esperti col compito di vigilare sull’applicazione della legge, il Registro tumori animali che si interfaccerà con quello umano e il Numero verde per segnalare animali vaganti sul territorio. Previsto anche il trattamento delle spoglie degli animali.
(ITALPRESS).