ADDIO A BOCA E CALCIO, DE ROSSI SCEGLIE LA FAMIGLIA

Un’accoglienza da trionfatore, un esordio da sogno, poi tanti problemi fisici, le prime voci sul suo addio e il ritorno in campo. Fino alla decisione di dire basta, di mettere fine alla sua esperienza argentina ma soprattutto alla sua straordinaria carriera per stare vicino alla sua famiglia. A 36 anni Daniele De Rossi lascia il calcio giocato. Lo annuncia da Buenos Aires dove la scorsa estate, dopo una vita alla Roma, aveva deciso di proseguire la sua carriera, convinto dall’amico Nicolas Burdisso, ds del Boca Juniors e suo ex compagno di squadra in giallorosso, e dalla sua voglia di calcio. Dopo il divorzio dalla sua Roma, non senza qualche polemica, De Rossi aveva deciso di coronare un vecchio sogno, vestire la maglia del Boca in quella Bombonera che in passato aveva applaudito le gesta di Maradona e Riquelme. “Voglio vincere tutto, sono qui per dare il mio contributo”, erano state le sue parole durante la conferenza stampa di presentazione. “Daniele mi ha riempito l’anima”, lo aveva accolto proprio l’ex Pibe de Oro. L’avventura argentina di De Rossi era iniziata nel migliore dei modi: esordio dal primo minuto nella Coppa nazionale contro l’Almagro e subito gol, di testa su cross da calcio d’angolo, anche se poi gli Xeneize erano stati eliminati ai rigori. Arriva anche l’esordio alla Bombonera in campionato, poi quello nella Libertadores, il primo Superclasico contro il River, fino all’infortunio di metà settembre che cambia tutto. Iniziano a circolare le prime indiscrezioni su un addio anticipato agli Xeneize, complici anche le elezioni di dicembre che in effetti porteranno a un cambio della guardia al vertice del club, con la vittoria di Jorge Ameal col forte sostegno dell’idolo della tifoseria Riquelme. L’ex giallorosso, costretto a saltare la doppia semifinale di Libertadores col River Plate, farà il suo ritorno in campo dopo un’assenza lunga 84 giorni assicurando però di voler onorare il suo contratto fino alla scadenza (giugno 2020) salvo ammettere che “ogni giorno è buono per prendere delle decisioni”. Durante le vacanze di Natale torna in Italia, si allena, rientra in Argentina a inizio 2020 per le visite mediche di rito che precedono il ritiro pre-campionato. “E’ un nostro giocatore e ha un contratto”, ribadisce il nuovo tecnico Miguel Angel Russo a chi gli chiede del futuro di De Rossi. Poi, nelle ultime ore, il tam-tam sui media argentini che riferiscono come il centrocampista avesse già comunicato al club di voler lasciare il Boca e il calcio giocato, citando problemi personali. “L’ho sentito una settimana fa e mi aveva parlato dei suoi infortuni, ma mi aveva detto di avere ancora voglia di giocare”, si è detto sorpreso Nainggolan mentre a stretto giro di posta Osvaldo confermava di aver saputo dallo stesso De Rossi quali erano le sue intenzioni. E a togliere ogni dubbio ci ha pensato l’ex giallorosso, nella conferenza stampa tenuta al fianco del nuovo presidente Ameal. Dopo appena 7 presenze e un gol, per un totale di 432 minuti, Daniele De Rossi si ferma. “Non ci sono problemi di salute nella mia famiglia, non ci sono malattie ma ho la necessità di stare con mia figlia e con la mia famiglia. Non c’è altro, non ho litigato con nessuno della nuova dirigenza – chiarisce – Mia figlia mi manca, io manco alla mia famiglia. Ha 14 anni e ha bisogno di un padre che le stia vicino. Non è in pericolo ma io devo essere lì. Ho bisogno di tornare a casa e per questo lascio il calcio, lascio un club che mi è entrato nel cuore, il mio sport, la mia passione”. Al ritiro e al ritorno in Italia “ci sto pensando da ottobre-novembre. Mia moglie si svegliava la notte e mi vedeva fissare il tetto. Negli ultimi mesi non riuscito a dormire, mi è costato molto lasciare il calcio e a maggior ragione in un posto magico come questo. Ma non posso giocare fino a 50 anni, ho avuto la fortuna di affrontare i migliori giocatori al mondo e sono felice di aver giocato nelle due squadre che amo. Ma la vita del calciatore ha una fine”. De Rossi, però, resterà “a lavorare nel mondo del calcio in Italia, non so in che ruolo, vivrò a Roma o in qualche città vicina. Mi piacerebbe allenare, imparare, studiare più cose di questo mondo da cui non mi allontanterò perchè è la mia vita”. Ameal ha già annunciato che lo nominerà ambasciatore del Boca Juniors in Italia mentre la Roma lo saluta: “Una carriera sportiva fantastica giunge al termine. Grazie per così tanti incredibili ricordi, Daniele”. E di ricordi ne ha lasciati davvero parecchi De Rossi, una vita in giallorosso cominciata nel 2000, un anno dopo la prima di 616 presenze, la conquista di due Coppe Italia e una Supercoppa Italiana fino all’addio del 26 maggio scorso e la decisione di andare al Boca. In mezzo tanto azzurro, col Mondiale vinto a Berlino nel 2006 e la finale degli Europei persa sei anni dopo e un’ultima gara dolorosa, quella della sconfitta in Svezia nell’andata del play-off che ha negato alla Nazionale il pass per la Russia. Ora il ritorno a casa, magari per seguire le orme di papà Alberto e scrivere altre pagine di storia.
(ITALPRESS).

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