ROMA (ITALPRESS) – “Siamo disponibili, come abbiamo fatto finora, a impegnarci come difesa perché l’asse della difesa è fondamentale per il supporto su cui fare ricerca, diplomazia ed è il basamento sui cui il Paese si presenta e ci consente di far parte di consessi internazionali”. Così il ministro della Difesa Guido Crosetto, nel corso della conferenza di presentazione della Politica Artica Italiana, organizzata a Villa Madama. “In quella zona che è la terra di nessuno occorre che ci sia qualcuno che costruisca delle regole”, ha aggiunto. “La difesa avrà nei prossimi anni, per gli impegni internazionali assunti, la necessità di un incremento del suo budget che io considero come incremento del budget del Paese e non soltanto della parte militare. L’Artico sarà uno due luoghi, insieme allo spazio, ai fondali marini e all’Africa, dove fare sinergia”, ha concluso.
“L’Italia deve mantenere una presenza economica, commerciale, di ricerca e anche militare in una parte che diventerà sempre più strategica. È una parte del mondo che non è come altre, perché il paese che ha il confine più lungo con questo nuovo pezzo di mondo è la Russia che lo farà valere fino in fondo. Il giorno che finirà la guerra in Ucraina gran parte delle risorse russe saranno spostate in questo settore, come si sta spostando la Nato che ha concentrato tutta la politica del nord sempre più vicina all’Artico, come dimostrano le dichiarazioni di Trump riferendosi alla Groenlandia”, ha aggiunto.
SULLA GROENLANDIA: “ESERCITAZIONI NON SONO 15 SOLDATI IN GITA”
“La difesa da tempo si interessa dell’Artico. La nostra Marina da sempre è impegnata lì con le sue navi. La nostra Aeronautica collabora e aiuta gli enti di ricerca che vi lavorano”. Così il ministro della Difesa Guido Crosetto, nel corso della conferenza di presentazione della Politica Artica Italiana. Per il ministro le esercitazioni militari “non sono iniziate adesso e non sono quindici soldati mandati in gita in Groenlandia. Non riesco a capirne la presenza. Immaginate 15 italiani, 15 francesi e 15 tedeschi. Sembra l’inizio di una barzelletta. Penso che invece sia nostro interesse tenere il mondo occidentale e il mondo libero. Io sono per allargare e non frazionare un mondo già frazionato”.
– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).









