Covid, Donato a Musumeci “proliferazione ordinanze genera solo caos”

Francesca DONATO in the EP in Strasbourg

PALERMO (ITALPRESS) – “Voglio dirlo chiaramente al Presidente della Regione : questa proliferazione di ordinanze genera solo caos e non è di minimo aiuto alla gestione della pandemia in Sicilia”. Così l’europarlamentare Francesca Donato commenta l’ultima ordinanza del governatore siciliano che impone nuove restrizioni per ben 55 comuni dell’Isola.
Per la deputata europea “due ordinanze in nove giorni e un’altra ipotizzata per la prossima settimana, con misure che variano di comune in comune e si sommano e sovrappongo alle regole già imposte dal governo nazionale, hanno come unica conseguenza la confusione per i siciliani e la difficoltà per gli enti locali e le altre istituzioni di provare a rendere efficace sul territorio questa babele normativa”.
“Il sistema dei colori – continua Donato – con i nuovi criteri è diventato un manganello per costringere a vaccinarsi anche chi non ne ha bisogno o intenzione, perché la percentuale di vaccinati è parametro per il passaggio in zona con più o meno restrizioni. Ciò costituisce un ignobile ricatto oltre a soffiare sul fuoco dell’odio sociale verso chi sceglie di non vaccinarsi, già trattato da ‘untore’ cui non spettano diritti”.
Fondamentale per la deputata siciliana a Bruxelles è riportare “l’attenzione e l’impegno sulla prima linea della sanità dove ormai l’omissione di soccorso e di cure è divenuta la regola. Col pretesto del perenne stato emergenziale dovuto al Covid – spiega – assistiamo a episodi inaccettabili come la chemioterapia negata a Palermo ai malati di cancro senza vaccino, o il cittadino nisseno morto di infarto dopo essere stato respinto da un ospedale perché senza tampone. I cittadini vanno curati senza eccezioni né ritardi e se ciò non avviene la prima responsabilità è di chi gestisce la sanità. L’assessore regionale alla Salute non può continuare a scaricare il barile sulle regole nazionali: se esse sono indegne o inadeguate, si faccia sentire a Roma. Non può più fare finta di niente”, conclude l’esponente della Lega.
(ITALPRESS).