Covid, D’Amato: “Mascherine all’aperto per salvare le feste di Natale”

ROMA (ITALPRESS) – “Il Governo ha ascoltato le regioni. Ed è giusto che sia così, perchè noi siamo quelli in trincea, vediamo i problemi reali dei cittadini. Sono state prese decisioni importanti. Ma ora bisogna fare di più se vogliamo passare un Natale più sereno. E tutto dipende dalle prossime settimane”. Così, sull’edizione locale di Repubblica, l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, secondo cui “Bisogna ripristinare l’obbligo di mascherine all’aperto nelle zone dello shopping natalizio. Se il governo non ci dà retta, lo faremo nel Lazio in autonomia. Parlerò personalmente con tutti i sindaci e tutti i comuni per favorire l’utilizzo delle mascherine in strada. Poi bisogna anche superare il vincolo dell’età per la terza dose”. “Dalle ultime interlocuzioni che ho avuto – aggiunge – mi è stato assicurato che la decisione verrà presa a breve. Me lo auguro, basta una semplice circolare ministeriale! Non ha senso che un insegnante di 41 anni possa accedere al richiamo, mentre uno di 39, che si è vaccinato nello stesso periodo, sia costretto ad aspettare”. “Il nostro obiettivo – sottolinea – deve essere quello di cercare di anticipare il virus, non di corrergli appresso, in ritardo. Lo stesso Istituto superiore di sanità dice che i contagi sono trainati dai 30/50enni. Basta vincoli di età, teniamo solo conto dei 150 giorni”.
“Balleremo ancora, almeno per qualche settimana – dice D’Amato -. Ora siamo a una media di 1000 casi al giorno. Mi aspetto che presto raggiungeremo i 1500 casi giornalieri e forse anche qualche cosa di più. Ma rispetto a due settimane fa sembra che la corsa del virus stia rallentando, prima registravamo un aumento di casi del 40%, stavolta invece siamo al 20%”.
“L’aumento dell’incidenza – aggiunge – è inevitabile: siamo a 120 casi per 100 mila abitanti, per fare un raffronto in Baviera sono a 1200 per 100 mila. Ci sono tre fattori determinanti, che devono tutti calare se vogliamo passare un Natale leggermente diverso dallo scorso anno: l’Rt, che è in lieve diminuzione ma comunque superiore a 1, l’incidenza, che sta lievemente crescendo sebbene con una curva più bassa e l’ultimo aspetto, che però viaggia in differita di settimane, la pressione ospedaliera”. In merito alle regole sulle nuove quarantene, commenta: “Le regole devono seguire l’andamento dell’epidemia, ma non possiamo cambiare ogni settimana i protocolli. Per quanto riguarda la scuola, trarrà beneficio dalla pausa natalizia e di inizio anno. Sarà un momento di tregua, un naturale lockdown scolastico. Vediamo come va, e se sarà necessario, avremo qualche settimana per raccogliere le idee e cercare di adattare le regole”. E per quanto riguardi i posti letto Covid negli ospedali, spiega: “Noi abbiamo un modello a fisarmonica, per cui aumentiamo se ce n’è bisogno”. “Può essere – aggiunge – che arriveremo vicino alle soglie che determinano la zona gialla. Ma non credo che il Lazio retrocederà. Stiamo meglio rispetto a un anno fa grazie ai vaccini, e se il sistema ha tenuto un anno fa, terrà anche in questa fase. Non voglio fare polemiche con gli altri, ma la Lombardia non ha nemmeno avviato le prenotazioni per la terza dose a 150 giorni. Noi invece stiamo già somministrando i vaccini. Il nostro sistema sta avanti”.
(ITALPRESS).