Coppa del Mondo di spada, argento e bronzo a squadre per l’Italia ad Astana

ASTANA (KAZAKHSTAN) (ITALPRESS) – Due gare a squadre e due medaglie per l’Italia della spada nell’ultima giornata della tappa di Coppa del Mondo ad Astana: il team maschile è d’argento con Matteo Galassi, Davide Di Veroli, Andrea Santarelli e Simone Mencarelli, mentre conquista il bronzo la formazione femminile composta da Giulia Rizzi, Alberta Santuccio, Rossella Fiamingo e Lucrezia Paulis. Due splendidi podi nella domenica in Kazakistan che ha riproposto la sfida infinita tra Italia e Francia: esito beffardo per gli spadisti (bravissimi in precedenza a battere India, Corea, Svizzera e Giappone) sconfitti 45-44 nella finale per l’oro, mentre esultano le campionesse olimpiche che, superando 32-31 le transalpine, sono riuscite a conquistare la terza posizione riscattando il ko in semifinale con la Corea. Da applausi la prova del quartetto della spada maschile che ad Astana ha conquistato il secondo argento stagionale, dopo quello di Fujairah. Matteo Galassi, Davide Di Veroli, Andrea Santarelli e Simone Mencarelli sono stati protagonisti di un cammino esaltante, cominciato fin dai sedicesimi di finale, con un match per nulla scontato contro l’India, vinto con il punteggio di 44-41. Rotto il ghiaccio, i ragazzi del ct Diego Confalonieri, affiancato in panchina dal maestro Alfredo Rota, hanno dominato l’assalto degli ottavi contro la Corea, portato a casa con il risultato di 45-31, e si sono ripetuti nei quarti superando con grande piglio la Svizzera per 45-36.

La cavalcata degli azzurri è proseguita con una grandissima semifinale disputata contro il Giappone: sempre in vantaggio, Santarelli e soci hanno chiuso sul 45-42, staccando il pass per la finale. Nell’ultimo atto, in un incontro batticuore, punto a punto, gli spadisti italiani hanno ceduto solo al fotofinish, 45-44, contro la Francia, d’oro con Bardenet, Jean Joseph, Fortin e Gally. Ma l’argento dell’Italia resta strepitoso. Bellissima prova e terzo podio stagionale per la squadra delle spadiste, oggi in formazione con le tre olimpioniche Giulia Rizzi, Alberta Santuccio e Rossella Fiamingo, insieme a Lucrezia Paulis. Le azzurre hanno debuttato superando negli ottavi di finale il Giappone, con il risultato di 45-34, e si sono ripetute nei quarti battendo d’autorità l’Estonia per 37-28. Le ragazze del ct Dario Chiadò, guidate in panchina dai maestri Daniele Pantoni e Roberto Cirillo, in semifinale hanno trovato la Corea, combattendo a testa alta in un match difficile e sul filo dell’equilibrio, che alla fine ha visto prevalere le asiatiche con il punteggio di 45-40. L’Italia si è così ritrovata a giocarsi il terzo gradino del podio contro la Francia: come ai Giochi di Parigi 2024, seppure con una posta in palio “diversa”, il match si è deciso all’ultima stoccata ed è stata anche stavolta Alberta Santuccio, già bronzo ieri nell’individuale, a firmare la vittoria italiana per 32-31 che ha portato il Tricolore a medaglia.

Conclusa con grande soddisfazione la tappa di Coppa del Mondo di Astana, per la spada maschile e femminile il prossimo appuntamento sarà il recupero del Grand Prix di Budapest dal 17 al 19 aprile. L’Italia delle sciabolatrici ha invece chiuso al sesto posto, con un quartetto composto da Michela Battiston, Mariella Viale, Manuela Spica e Claudia Rotili, la tappa di Coppa del Mondo di sciabola femminile a Tashkent che ha senz’altro consegnato nuovi importanti segnali di crescita per il team azzurro. La formazione azzurra negli ottavi ha vinto d’autorità contro la Bulgaria, con il punteggio di 45-33, andandosi a giocare i quarti di finale contro la forte Russia, che nel circuito assoluto tira sotto sigla AIN. Le ragazze guidate dal ct Andrea Aquili, affiancato dal maestro Marco Ciari, hanno disputato un grande match, cedendo solo nelle battute conclusive: 45-40 il risultato che, di rimonta, ha costretto la squadra italiana a rinunciare ai sogni di podio e a tirare per i tabelloni dei piazzamenti. Qui le azzurre hanno battuto 45-33 la Germania, prima di cedere 45-37 alla Corea e di concludere così in sesta posizione la gara vinta proprio dall’AIN. La prossima tappa di Coppa del Mondo per la sciabola femminile è in programma dal 17 al 19 aprile ad Atene.

Si è chiuso con un nono posto nella prova a squadre il weekend della sciabola maschile italiana nella tappa di Coppa del Mondo a Budapest. Dopo lo splendido argento di Matteo Neri nella gara individuale di ieri, oggi la formazione composta da Luca Curatoli, Michele Gallo, Pietro Torre e Cosimo Bertini non è riuscita ad approdare in “zona medaglie”. Ammessa di diritto agli ottavi di finale, l’Italia con tre-quarti della squadra campione del mondo in carica è stata costretta da un accoppiamento beffardo ad affrontare subito la formazione russa con sigla AIN, proprio come le sciabolatrici a Tashkent: ed esattamente al pari delle ragazze, anche gli azzurri del team maschile sono stati battuti al termine di un match equilibratissimo, con il punteggio di 45-41. Dirottato nel tabellone dei piazzamenti, il quartetto del ct Andrea Terenzio, affiancato in panchina dal maestro Leonardo Caserta, ha onorato sino in fondo la competizione sulle pedane magiare, battendo il Canada (45-20), la Germania (45-38) e l’Ungheria padrona di casa (45-35), chiudendo così al nono posto. Un finale in crescendo che dà coraggio in vista del prossimo attesissimo appuntamento: la Coppa del Mondo di sciabola maschile, infatti, tornerà dal 17 al 19 aprile per il recupero della “classicissima” del circuito di specialità, il Trofeo Luxardo di Padova, che vivrà quest’anno la sua 67^ edizione.

– foto ufficio stampa Federscherma –

(ITALPRESS).

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