Come iniziare a fare trekking

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Stare a contatto con la natura è una delle esperienze più belle in cui possiamo immergerci. Un’opportunità che, tra l’altro, ci offre una serie di importanti benefici tanto fisici quanto mentali. Il trekking rappresenta senza ombra di dubbio una delle modalità migliori per sfruttare appieno il grado di benessere che ci dona la natura. Impratichirsi con questa attività comporta però un minimo di allenamento. Per i meno esperti, nei prossimi paragrafi vedremo allora come iniziare a fare trekking.

Puntare sulla preparazione fisica

Tanto che si intraprenda una camminata di poche ore quanto una escursione di lunga durata che può persino estendersi su diversi giorni, per fare trekking occorre avere una preparazione fisica idonea. Il modo migliore per allenarsi, riuscendo con il passare del tempo a raggiungere distanze maggiori, è quello di cimentarsi gradualmente in percorsi via via più difficoltosi, sia a livello di durata sia a livello di difficoltà. In principio si farà un po’ di fatica. Man mano che si andrà avanti con l’allenamento ci si renderà tuttavia conto dei progressi fatti, percependo un crescente senso di benessere psico-fisico.

Come impratichirsi con il trekking

Uno dei segreti più rilevanti per impratichirsi con il trekking consiste nell’imparare ad ascoltare il proprio corpo. Ogni nuovo itinerario percorso diviene l’occasione per mettersi alla prova, capendo quali sono i propri limiti e come riuscire a oltrepassarli. Mentre ci si allena è importante evitare di sforzarsi, soprattutto quando si è alle prime armi.

Altrettanto utile risulta imparare a modulare la velocità. Per chi si avvicina al trekking per la prima volta è opportuno iniziare con passo lento, senza sottoporsi a sforzi eccessivi, andando poi ad aumentare la velocità ma solo se si riesce a sostenerla. L’obiettivo deve essere sempre quello di arrivare a fine escursione senza fiatone e senza essere troppi stanchi.

Durante l’uscita è inoltre opportuno concedersi della pause e idratarsi adeguatamente, bevendo acqua da portare sempre con sé.

Consigli pratici per fare trekking

Se non si vuole incappare in difficoltà che potrebbero rovinare le uscite di trekking è opportuno seguire alcune semplici accortezze.

Informarsi sul percorso

Quando si sta per intraprendere un itinerario è importante informarsi con esattezza sul tipo di cammino con cui ci si confronterà. È ad esempio utile conoscerne la durata, le difficoltà, la presenza o meno di rifugi o bivacchi e ogni altra informazione ritenuta utile per affrontare l’escursione senza alcuna problematica.

Verificare il meteo

Prima di incamminarsi è poi essenziale sapere quale sarà il meteo previsto. Controllare le previsioni del tempo consente di pianificare l’itinerario, di scegliere con attenzione l’abbigliamento da indossare e di decidere cosa mettere nello zaino. In generale, soprattutto se ci si reca in montagna, è bene portare con sé indumenti e accessori per ripararsi da freddo, vento e pioggia. In quota, i cambiamenti delle condizioni meteo sono spesso repentini oltre che imprevisti.

Scegliere l’attrezzatura adatta

Fondamentale è in tal senso la scelta dell’attrezzatura. Un occhio di riguardo va rivolto in particolar modo alle scarpe da trekking che devono essere nel contempo comode e robuste. Anche le calze vanno selezionate con cura. Durante l’escursione, utilizzare gli appositi bastoni da trekking può essere di grande aiuto per mantenere l’equilibrio e per affrontare le discese senza gravare troppo sulle articolazioni.

Attenzione alle uscite in solitaria

Ultimo ma non meno importante, soprattutto quando si è alle prime esperienze, è consigliabile uscire in compagnia evitando le camminate in solitaria. Nel caso in cui si propenda per le escursioni in solitaria, è importante avvisare sempre qualcuno della meta prescelta. Questa accortezza serve per essere più facilmente rintracciabili nel caso di infortunio o di altri eventuali incidenti di percorso che richiedano un intervento di soccorso.

Sotto questo punto di vista anche la tecnologia può essere di aiuto all’escursionista, a prescindere dal suo livello di preparazione. Esistono infatti specifiche App per la sicurezza e il soccorso da scaricare sui propri dispositivi mobile, come smartphone e tablet.