BOLOGNA (ITALPRESS) – Destinazione Emilia-Romagna. È questa la scelta che tante turiste e tanti turisti, italiani e dall’estero, hanno fatto per le festività di fine anno, animando città d’arte, Costa e montagna tra Natale e Capodanno. Strutture ricettive quasi sold out, comprensori sciistici affollati da amanti dello sci e degli sport invernali e piazze piene raccontano un avvio del 2026 che, sul piano turistico, conferma un andamento molto positivo a livello regionale.
A fare da traino è stato anche l’Appennino bolognese che, complice la neve, in queste feste ha concentrato una parte significativa delle presenze, con il Corno alle Scale vicino al tutto esaurito e un’affluenza costante per tutta la durata delle vacanze. Tantissimi, poi, coloro che hanno scelto la Riviera per celebrare le feste: lungo la costa il Capodanno ha portato tassi di occupazione delle camere tra l’80 e il 90%, con numerose strutture alberghiere che hanno scelto di rimanere aperte per tutto il periodo delle festività, intercettando una domanda legata agli eventi, ai pacchetti di fine anno e a un turismo di breve permanenza che ha contribuito a mantenere alti i livelli di presenza lungo la costa.
Confermate anche le previsioni per le città d’arte, che durante le festività hanno visto un afflusso costante di visitatori, anche grazie al ricco calendario di iniziative organizzate a livello locale per celebrare il nuovo anno. Capofila Bologna, dove gli alberghi hanno sfiorato, per Capodanno, quasi il sold out, con un’occupazione camere che ha superato il 90%. Dati che confermano la capacità dei territori di rispondere a una domanda turistica concentrata e articolata, anche e soprattutto nei periodi di maggiore affluenza. A fare il punto sull’andamento del turismo e sulle politiche regionali per l’Appennino, il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, in visita al comprensorio sciistico del Corno alle Scale. Presenti anche la sindaca di Lizzano in Belvedere, Barbara Franchi, e il presidente dell’Assemblea legislativa, Maurizio Fabbri.
“I dati sulle presenze e sulle prenotazioni di queste festività sono molto positivi e confermano, ancora una volta, l’Emilia-Romagna come regione capace di intercettare pubblici diversi e di valorizzare in modo diffuso le proprie vocazioni territoriali, dalle città d’arte alla costa fino alla montagna– afferma il presidente de Pascale-. A partire dall’Appennino bolognese, che rappresenta una componente fondamentale del sistema turistico regionale proprio per la sua capacità di offrire esperienze, servizi e opportunità che vanno oltre la dimensione stagionale. Come Regione abbiamo scelto di accompagnare questo territorio con un impegno strutturale e continuativo, che non guarda a una singola stagione ma al rafforzamento complessivo della montagna: servizi, infrastrutture e qualità dei luoghi, per renderla sempre più un territorio da vivere e abitare durante tutto l’anno. La montagna non è una parentesi, ma una parte integrante dello sviluppo regionale”.
“Allo stesso tempo– prosegue de Pascale- l’Appennino bolognese è anche una palestra di sport e formazione, capace di esprimere eccellenze come i fratelli Tabanelli, che rivedremo alle prossime Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. In un Paese dove i campioni degli sport invernali nascono spesso in contesti alpini, il fatto che grandi atleti si formino anche sul nostro Appennino dice molto del potenziale dei nostri territori. È questo il senso del nostro impegno pubblico, che confermiamo e continueremo a rafforzare: creare contesti adeguati, strutture e opportunità perché la nostra montagna possa continuare a generare talento, competenze e prospettive”.
“Negli ultimi tempi– sottolinea anche il presidente Fabbri- l’Appennino e la montagna in generale sono tornati in primo piano nella discussione pubblica. Lo considero un fatto positivo, perché ci troviamo di fronte a un momento storico cruciale: possiamo infatti rendere l’Appennino una terra attrattiva in cui vivere e lavorare, invertendo la tendenza degli ultimi decenni. Credo che l’Assemblea legislativa nel suo complesso abbia gli strumenti e le competenze, anche nelle diverse sensibilità politiche, per facilitare questo percorso”.
“La visita del presidente de Pascale rappresenta un momento importante di attenzione e di ascolto verso il nostro territorio e, più in generale, verso l’Appennino bolognese– afferma la sindaca Franchi-. L‘arrivo del presidente avviene in una fase particolarmente significativa: la stagione invernale è partita con segnali molto positivi, le strutture ricettive sono al completo e il Corno alle Scale sta vivendo una rinnovata centralità turistica nelle quattro stagioni, frutto di un lavoro condiviso tra istituzioni, operatori e comunità locali. Quella di oggi– prosegue- stata l’occasione per confrontarci sui progetti in corso, sugli investimenti già avviati e sulle prospettive future, consapevoli che c’è ancora molto da fare, soprattutto sul fronte dei servizi e delle infrastrutture, ma altrettanto convinti che la montagna rappresenti una grande opportunità per lo sviluppo sostenibile della nostra regione. Un segnale concreto di vicinanza della Regione ai territori montani che rafforza un percorso di collaborazione che riteniamo fondamentale per continuare a consolidare e far crescere il Corno alle Scale e l’intero Appennino, in modo serio, responsabile e condiviso”.
– Foto Regione Emilia-Romagna –
(ITALPRESS).









