Calcolo pensione anticipata: come funziona?

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La pensione anticipata è una prestazione che l’INPS eroga in favore a dipendenti e autonomi, che abbiano i requisiti per poter andare in pensione in anticipo rispetto ai requisiti della pensione di vecchiaia 2020.

Ma quali sono i requisiti sulla base dei quali è possibile effettuare il calcolo della pensione anticipata?

Se si possiede anzianità contributiva al 31 dicembre 1995

La prima ipotesi è quella legata ai soggetti che sono in possesso di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995. Per costoro, dal 1 gennaio 2019 servono 42 anni e 10 mesi di anzianità contributiva. Lo stesso requisito viene confermato anche dal prossimo 1 gennaio 2020, fino al 31 dicembre 2025.

Per le donne i requisiti dell’età contributiva per la pensione anticipata sono lievemente inferiori, considerato che dal 1 gennaio 2019 occorrono 41 anni e 10 mesi. Lo stesso requisito non è stato però confermato dal prossimo 1 gennaio 2020, fino al 31 dicembre 2026, quando invece occorreranno 42 anni e 10 mesi.

Ricordiamo che ai fini della maturazione del requisito contributivo di anzianità sono validi i contributi versati o accreditati a qualsiasi titolo, a patto che vi sia il raggiungimento di 35 anni di contribuzione utile alla pensione di anzianità.

Ancora, per i lavoratori che fanno domanda di pensione anticipata e che hanno un’età inferiore a 62 anni, l’INPS applica una riduzione di 1 punto percentuale per ogni anno di anticipo alla pensione rispetto ai 62 anni. La riduzione percentuale aumenta a 2 punti percentuali per ogni anno ulteriore ai 2 anni di anticipo.

Se NON si possiede anzianità contributiva al 31 dicembre 1995

Se invece i lavoratori non hanno anzianità contributiva al 31 dicembre 1995, è possibile comunque andare in pensione con il calcolo pensione anticipata se – per gli uomini – si hanno 42 anni e 10 mesi di anzianità contributiva o – per le donne – si hanno 41 anni e 10 mesi di anzianità contributiva.

È invece possibile, anche se non si hanno maturato tali requisiti per il calcolo della pensione anticipata, usufruire di tale strumento pensionistico al compimento dei 63 anni, ma a patto di aver versato almeno 20 anni di contributi effettivi e che l’importo della prima rata di pensione non sia inferiore a un importo minimo pari a 2,8 volte l’ammontare mensile dell’assegno sociale.

Come calcolare l’importo della pensione anticipata

L’importo della pensione anticipata viene calcolato in modo diverso a seconda che il contribuente abbia iniziato a lavorare (e dunque a versare i suoi primi contributi) prima o dopo il 31 dicembre 1995, ovvero prima o dopo la data di entrata in vigore della Riforma Dini sulle pensioni, che ha previsto il calcolo dell’assegno della pensione sul metodo contributivo.

Di fatti, nel caso in cui il lavoratore abbia iniziato a lavorare dopo il 31 dicembre 1995, il calcolo della pensione anticipata verterà esclusivamente con il sistema contributivo. Nel caso in cui il lavoratore abbia iniziato a lavorare prima del 31 dicembre 1995, e al 31 dicembre 1995 abbia maturato almeno 18 anni di contributi versati, otterrà il calcolo della pensione anticipata con il solo sistema retributivo.

Infine, chi alla fine del 1995 avesse già lavorato, ma senza maturare i 18 anni di contributi, si vedrà applicato il sistema misto, ovvero una quota retributiva per quanto maturato fino alla fine del 1995, e una successiva quota contributiva per quanto maturato dal 1 gennaio 1996 in poi.

Per maggiori informazioni consigliamo naturalmente di consultare il sito internet Inps.it, anche in relazione alle ultime modifiche introdotte con la Quota 100 per la pensione anticipata, che hanno ulteriormente variato il quadro normativo in vigore, introducendo una nuova opportunità per tutti coloro che fossero interessati ad andare in pensione prima della vecchiaia.

Si tenga comunque in considerazione che prima di andare in pensione non è mai possibile ottenere un conteggio esatto dell’importo della propria pensione, ma che comunque presso gli sportelli Inps o presso i centri di assistenza previdenziale, sarà pur sempre possibile ottenere una buona stima dell’assegno.