TORINO (ITALPRESS) – “Io ricordo che usare le università in maniera incompatibile con l’attività didattica, come dei centri sociali, è un totale fraintendimento della libera manifestazione del pensiero, in cui io credo moltissimo. Credo che noi lo dobbiamo tutelare in tutte le sedi. Da tre anni a questa parte io desidero e faccio in modo che chiunque possa dire qualsiasi cosa all’interno dell’università e fuori, perché anche le tesi più lontane da noi devono essere espresse e difese, ma con un unico limite, no alla violenza. La violenza può essere fisica, ma anche verbale. Solidarietà alla rettrice Prandi, ma anche a tutta la comunità accademica. Mi sono permessa, senza nessuna polemica, di chiedere che tutte le istituzioni diano la stessa solidarietà e facciano la loro parte di fronte a un’occupazione di questo tipo, in un luogo dove il vero diritto è il diritto allo studio”. Così Anna Maria Bernini, ministro dell’Università e della Ricerca, al suo arrivo al Palagiustizia di Torino per l’inaugurazione dell’anno giudiziario. “Questa città ha veramente sofferto troppo, ha vissuto troppe manifestazioni, troppe occupazioni” ha aggiunto Bernini.
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