AUDI A7 SPORTBACK, GRANTURISMO DIGITALE

Nuova Audi A7 Sportback, linee da coupè, valide prestazioni dei motori TFSI e TDI, interni sofisticati, 39 sistemi Audi Intelligent Assistance, tecnologia sostenibile mild hybrid. In queste poche parole il biglietto da visita dell’ultima novità del brand premium tedesco, alla seconda generazione. Un Granturismo “digitale” con quattro porte, anzi cinque se calcoliamo il portellone che da accesso ad un vano di carico da 535 litri (ampliabili fino a 1390 litri ripiegando i sedili posteriori).  Lunghezza 4,97 metri, larghezza 1,9 metri, altezza 1,42 m, passo di 2.926 mm. Dalla nuova A8 eredita elementi tecnici come il sistema di guida semiautonoma (livello 2) che si avvale dell’hardware zFas che con cinque radar, uno scanner laser, 12 sensori ad ultrasuoni e 5 telecamere, rende la vettura compatibile con l’ambiente circostante. Proiettori sottili e griglia single frame larga. La coda si ispira alle GT italiane degli Anni 60 e 70, ricorda il taglio netto della Fiat Dino Coupè. Assenza della cornice dei finestrini laterali. I display touch-screen HD da 10,1 e 8,6″ sono integrati nel cruscotto. Chi siede al volante mette in azione l’infotainment dal display superiore mentre quello inferiore aziona climatizzazione, funzioni di comfort e consente di digitare testi. I proiettori a Led Audi Matrix HD con luce laser, rimarcano il look luminoso.  Separati da sottili spazi, dodici segmenti luminosi sono posti l’uno accanto all’altro ne richiamano il linguaggio digitale. Ben 39 i sistemi di assistenza per chi guida, 400 le funzioni personalizzabili. Un modello che si avvale del sistema MHEV (mild-hybrid electric vehicle) offerto di serie e che si basa su una rete di bordo principale a 48 volt che porta in dotazione un’elevata potenza di recupero fino a 12 kW, e la possibilità di ricorrere allo start/stop già a partire da 22 kmh. Soluzione che integra una batteria compatta agli ioni di litio e un alternatore-starter azionato a cinghia, collegato all’albero motore.
Tecnologia che riduce le emissioni inquinanti e i consumi (fino a 0,7 litri di carburante ogni 100 km). Lo spazio nell’abitacolo acquista una nuova dimensione: il tetto in vetro (opzionale) è più esteso di prima. Da chiuso filtra i raggi solari senza lasciare passare il calore e può essere regolato elettricamente. Interni generosi. I sedili anteriorie posteriori, con funzione di ventilazione e massaggio e l’elevata qualità della loro manifattura fanno risaltare l’eleganza dell’ambiente che si può personalizzare a piacimento anche a livello di illuminazione diffusa. Abbiamo testato i Due i propulsori V6 disponibili al lancio: il benzina 3.0 TFSI da 340 cv con 500 Nm di coppia con cambio doppia frizione S tronic a 7 rapporti ed il 3.0 TDI da 286 cv e 620 Nm col cambio automatico tradizionale con convertitore di coppia. I due motori sono aiutati da un alternatore-starter da 48 Volt in grado di recuperare sino a 12 kW. La prima consuma 6,9 litri x 100 km con 157 gr/km di C02, l’altra si ferma a 5,6 litri x 100 km di gasolio con 147 gr di C02/km. Piacevole la guida con entrambi i “cuori” ma non si può dire che ci sia eccessiva cattiveria nel tirare fuori i cavalli (per questo occorrerà attendere la RS7). Da evidenziare il Garage Pilot in grado di parcheggiare l’auto stando fuori dall’abitacolo e la possibilità di dialogare con l’esterno con il protocollo Car2x. A livello di prezzi si parte dai 73.000 euro per la 50Tdi e da 75.000 euro per la 55 TFSI.
(ITALPRESS).

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