BUSTO ARSIZIO (ITALPRESS) – Con 569 atleti iscritti e un livello tecnico di assoluto rilievo, i campionati italiani Cadetti di taekwondo si confermano uno degli appuntamenti più significativi del panorama nazionale, e fotografa con chiarezza la straordinaria crescita del movimento. Alla e-work Arena di Busto Arsizio sono stati assegnati 40 titoli italiani in due intense giornate di gara, tra cinture rosse e cinture nere, quest’ultime espressione dell’elite giovanile destinata a rappresentare il futuro della disciplina. L’elevata partecipazione, proveniente da ogni parte d’Italia, ha restituito l’immagine di un movimento vivo, competitivo e in continua evoluzione, dove giovani atleti si sono distinti non solo per qualità tecniche, ma anche per maturità agonistica e rispetto dei valori sportivi. La prima giornata ha visto protagoniste le cinture rosse, mentre la domenica è stata interamente dedicata alle cinture nere, con incontri di alto profilo che hanno messo in luce nuovi talenti pronti ad affacciarsi sulla scena giovanile internazionale. Tra le prestazioni di maggiore rilievo spicca quella di Malak El Koudri, già argento ai Mondiali Cadetti 2025 a Fujairah e oro agli European Grand Prix Final 2025, che ha conquistato il titolo italiano nella categoria -47 kg.
“Vincere tre volte il titolo italiano è un orgoglio immenso e sono davvero fiera di me stessa per questo traguardo – le parole dell’atleta modense – Questa vittoria non è solo mia: è della mia famiglia, che mi sostiene ogni giorno con tanta pazienza e amore, ed è anche del mio maestro, che mi allena, mi guida e crede sempre in me. Senza di loro, tutto questo non sarebbe stato possibile”. L’atmosfera alla e-work Arena è stata intensa e partecipata, con il pubblico a fare da cornice a due giornate che hanno esaltato non solo la dimensione agonistica, ma anche quella educativa del taekwondo, sempre più riconosciuto come strumento di crescita per le nuove generazioni. “La risposta degli appassionati – commenta il presidente Angelo Cito – è il segnale più forte della crescita del nostro movimento e del lavoro che le società sportive stanno portando avanti su tutto il territorio. Il futuro del nostro movimento è qui”.
– foto ufficio stampa FITA –
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