RIAD (ARABIA SAUDITA) (ITALPRESS) – La visita ufficiale negli Stati Uniti del Principe Ereditario dell’Arabia Saudita, Mohammed bin Salman, su invito del Presidente Donald Trump, rappresenta una “riconferma della solidità e della profondità delle relazioni tra Riyadh e Washington, che durano da oltre novant’anni”. Lo ha dichiarato l’esperto di relazioni internazionali Ahmed Al-Shihri, intervistato da Italpress.
Secondo l’opinionista della Tv saudita “al-Ekhbariya”, il messaggio principale della visita, che comincia oggi con un incontro con Trump allo Studio Ovale, è la centralità dell’Arabia Saudita come “pilastro imprescindibile per la stabilità del Medio Oriente” e come “valvola di sicurezza” dell’economia e della sicurezza energetica globale.
Il Regno, ha aggiunto, è stato recentemente invitato sia al G7 in Canada sia al summit Brics, segno del “riconoscimento internazionale del suo ruolo forte, attivo e decisivo” in campo economico, politico, diplomatico e umanitario. L’esperto ha sottolineato l’accoglienza “senza precedenti” riservata al Principe Ereditario alla Casa Bianca, con rottura di diversi protocolli e l’illuminazione dell’edificio con la bandiera saudita.
La visita, definita “di lavoro”, porterà alla firma di accordi politici, militari, di investimento, commerciali e tecnologici che “genereranno milioni di posti di lavoro” nei due Paesi e beneficeranno il consumatore globale.
Tra i temi centrali, l’intelligenza artificiale, la produzione di chip e semiconduttori e la localizzazione di almeno il 50% del valore dei contratti nel Regno, in linea con Vision 2030. Molti obiettivi del 2030, ha ricordato Al-Ibrahim, sono già stati raggiunti o superati in anticipo, e la visita proietta la strategia saudita verso il 2040, 2050 e oltre. L’esperto ha definito la relazione saudo-americana “unica al mondo” per la capacità di concentrarsi sui punti di convergenza e gestire le divergenze attraverso il dialogo continuo, indipendentemente dall’amministrazione Usa in carica.
Negli ultimi dieci anni gli scambi commerciali hanno superato i 1.300 miliardi di dollari e Riad è il 17° maggiore investitore in titoli del Tesoro americano.
-Foto Ahmed al Shihri-
(ITALPRESS).









