TORINO (ITALPRESS) – È stato approvato, con 25 voti favorevoli e 15 contrari il “Bilancio di previsione finanziario 2026-2028” della Regione Piemonte. Nelle dichiarazioni di voto, che hanno preceduto l’esito finale, Silvio Magliano (Cirio Presidente), ha dichiarato: “Ringrazio per il lavoro svolto insieme, da maggioranza e minoranza. È un bilancio di cui possiamo andare fieri, che votiamo entro il 31 gennaio, per dare un segnale alla Corte dei Conti”. Annalisa Beccaria (Fi) ha aggiunto: “Abbiamo ottenuto anche il parere favorevole della Corte dei Conti. Siamo pronti ad approvare un Bilancio che dia risposte alle esigenze del territorio. L’assessore Tronzano non ci ha nascosto le difficoltà, ma abbiamo dimostrato capacità di mediazione e ascolto”.
“Una sessione di bilancio che ha toccato punte surreali – ha detto Alice Ravinale (Avs) – abbiamo tre certezze: i 108 milioni che il governo chiede alla finanza statale, magari per finalizzarle al riarmo; l’aumento delle tasse regionali proprio per far fronte alle manovre romane; infine il fronte sanitario, sul quale le promesse dell’assessore Riboldi non sono state confermate in questo Bilancio”. Vittoria Nallo (Sue), anticipando voto negativo, lo ha definito un “Bilancio rappresentativo della politica della Giunta Cirio, con una manovra di soli 26 milioni: chiedevamo chiarezza e abbiamo ricevuto le tabelle con ritardo dopo tante sollecitazioni. Pensiamo al disastro industriale dell’automotive, ci dipingono una regione business friendly, ma stiamo vivendo una situazione difficilissima”.
Gianna Pentenero (Pd) ha criticato il testo: “Questo bilancio, con il quale restituiamo 108 milioni allo Stato, ha problemi concreti a finanziare impegni presi. Quanto al parere dei revisori, siamo passati da uno negativo di 61 pagine, ad un parere che parla di tendenziale equilibrio e che le previsioni appaiono coerenti. Se è vero che il Bilancio fa fatica, occorre che questa Regione indichi delle priorità: le opposizioni ci hanno provato con emendamenti tutti bocciati. Sottolineo comunque l’Odg sulla salute mentale che abbiamo approvato: quantomeno indica una priorità”.
“Se Pd e Avs votano contro, vuol dire che siamo nel giusto – ha detto Fabrizio Ricca (Lega) – abbiamo passato giorni ad ascoltare il nulla delle opposizioni, con proposte pretestuose. Oggi bisogna salvare i conti, mettere in sicurezza la finanza della Regione, in una situazione internazionale chiara a tutti. Abbiamo fornito, con gli Odg, tante proposte che siamo sicuri troveranno ascolto nella variazione”.
Roberto Ravello (Fdi) si è unito “a chi mi ha preceduto. Anche noi abbiamo cercato un’ispirazione progettuale dalle proposte di opposizione, ma siamo stati delusi: silenzio sul Defr, sulla nota d’aggiornamento e sulla stabilità e raccogliamo solo rumore sul Bilancio. Quanto di più distante da proposte di merito e di contenuto. Prima l’assurda polemica sul parere dei revisori, poi l’accusa di bavaglio e di mancanza di trasparenza. Si è insinuato con accuse non provate, non si è collaborato”.
Alberto Unia (M5s): “Sono ammirato dalla dialettica del presidente Ravello. Deve essere colpa del 110, dell’Europa, degli sbarchi, dei governi precedenti, poi ci sono i rave party, i centri sociali, è anche colpa loro. E dove mettiamo gli ambientalisti e i giovani che non hanno voglia di lavorare? E i giudici, mi raccomando. Avevamo un piano bellissimo, ma per colpa di tutti questi solo questo potevamo fare: peccato che io da tre mesi aspetti una visita medica pubblica”.
L’assessore al Bilancio Andrea Tronzano, nel suo intervento conclusivo, ha affermato: “Ringrazio gli uffici, con il dottor Lepri, che hanno contribuito a questo documento. Mi è dispiaciuta, nei ragionamenti sentiti, la critica ai revisori dei conti: quando parliamo di leali collaboratori pubblici, ci vorrebbe più cautela. È successo tutti gli anni che durante il percorso i revisori sottolineassero alcuni punti per poi arrivare al documento finale. Se c’è una cosa di questa Giunta che non si può negare è la capacità d’ascolto, per poi tradurre nel Bilancio ciò che il territorio ci chiede. Lo Stato è un ente sovraordinato e se domanda dei sacrifici, noi li facciamo. La manovra di 26 milioni è stata fatta in una cornice di risorse che ogni assessore ha: se ci saranno aggiunte da fare, le faremo con convinzione. Il Ddl uscito dalla Giunta in ottobre era un documento in itinere. Ricordo però che il nostro unico giudice è la Corte dei Conti, che dà sempre parere positivo. Infine un plauso alla nostra imprenditoria: eravamo la regione dell’auto e questo settore ha subito una grave crisi, ma grazie agli imprenditori piemontesi che hanno diversificato, oggi ci troviamo con un’economia che sta crescendo”.
Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio ha concluso la seduta con il suo intervento: “Ringrazio il contributo di tutti, anche dell’opposizione. Quello che approviamo oggi è un bilancio di buon senso, di equilibrio e di serietà. Quella serietà che ha fatto sì che dal 2019 a oggi la Corte dei Conti abbia sempre parificato senza eccezioni il Bilancio della Regione Piemonte. In questi giorni ho sentito la parola ‘truccato’. Questa è una parola grave. Truccati erano i derivati, che ancora paghiamo, tant’è che la magistratura è intervenuta. Questo invece è un bilancio che ha avuto il parere favorevole dei revisori dei conti, un bilancio che mette in sicurezza anche i debiti del passato, perché noi siamo una Regione che paga mezzo miliardo all’anno di debiti ereditati dal passato, ma che nello stesso tempo non ha tagliato sui servizi e sugli investimenti per il futuro e che continua a darsi delle priorità, soprattutto sulla salute delle persone e sulle infrastrutture di edilizia scolastica per il futuro dei nostri figli”.
-Foto Regione Piemonte-
(ITALPRESS).









