ROMA (ITALPRESS) – “Nessuno ha mai preteso che questa riforma potesse incidere sull’efficienza e sulla rapidità dei processi. Incide su altre cose, non su questo, però su questo abbiamo fatto molto e stiamo facendo molto. Entro il 2026 avremo colmato gli organici dei magistrati dalla prima volta dall’istituzione della Repubblica”. Lo ha detto il ministro della Giustizia Carlo Nordio, nel suo intervento all’inaugurazione dell’anno giudiziario a Milano.
CORTE D’APPELLO DI ROMA “MAI COME OGGI TOGHE APPAIONO VULNERABILI”
“Il ruolo delle Corti e dei giudici è più che mai centrale e determinante. E tuttavia mai come oggi le Corti appaiono fragili e vulnerabili, esposte alle censure di un senso comune che le descrive come una minaccia e una trappola per l’esercizio dei pubblici poteri. Invece che come un insostituibile regolatore della complessità sociale”. E’ quanto si legge nelle conclusioni della relazione del presidente della Corte d’Appello di Roma, Giuseppe Meliadò, in occasione della cerimonia di apertura dell’anno giudiziario, in corso pressi l’aula Europa nella capitale.
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