Al via la quarta edizione di “VeneziE”, il progetto culturale promosso dall’associazione “Il Circolo Veneto”

VENEZIA (ITALPRESS) – Al via la quarta edizione di “VeneziE”, il progetto culturale promosso dall’associazione “Il Circolo Veneto” in collaborazione con il Comune di Venezia. Il ciclo di incontri, ospitato nella Sala conferenze del IV piano del Centro culturale Candiani a partire dal 5 febbraio, è stato presentato questa mattina al Municipio di Mestre con una conferenza stampa alla quale sono intervenuti, tra gli altri, l‘assessore comunale alla Promozione del Territorio, Paola Mar, il segretario generale de “Il Circolo Veneto” Silvia Polese, lo storico dell’arte Antonio Manno.

Si tratta di un percorso di riscoperta delle radici del territorio – hanno spiegato gli organizzatori – per favorire la coesione sociale e l’integrazione. Il progetto mira a illustrare la pluralità di Venezia e dei suoi territori, evidenziando lo stretto legame tra la città lagunare e la sua “porta da terra”, ovvero Mestre. Attraverso un approccio interdisciplinare, “VeneziE” (scritto al plurale per sottolinearne le numerose metamorfosi) vuole rendere i cittadini consapevoli del patrimonio materiale e immateriale che li circonda, superando nostalgie e campanilismi.

“L’aver ideato un programma in cui le due realtà, di terra e di mare, coesistono – ha precisato l’assessore Mar – è fondamentale per conoscere a fondo l’identità della nostra città, in tutte le sue sfaccettature. I cittadini hanno sete di conoscenza, come dimostrato dal fatto che le conferenze organizzate da Il Circolo Veneto sono sempre affollate. Esse rappresentano anche importanti occasioni di socialità e di confronto. La storia è l’occasione per fare il punto: da qui poi è possibile avere una visione a 360°”.

Le prime edizioni hanno esplorato il mito della Serenissima e le grandi tradizioni sociali; il 2024 e il 2025 hanno segnato una svolta focalizzandosi sulla storia di Mestre, dalle sue antiche vie di comunicazione fino all’eredità industriale del Novecento. L’edizione 2026 invece offrirà spunti di interesse per la cronaca locale, come il legame inedito tra Tiziano e la parrocchia di Favaro Veneto o l’analisi di opere e cimeli risorgimentali oggi nascosti nei magazzini del Museo Correr. Grande attenzione sarà data anche allo scomparso circuito fortificato mestrino e alla cartografia militare asburgica dell’area.

Le date delle sette conferenze, tutte gratuite e che si terranno alle ore 18, da febbraio a dicembre sono: 5 febbraio “Tiziano tra chiesa e bottega. I destini dei figli Pomponio e Orazio” a cura di Carlo Corsato; 5 marzo “Dalla civiltà di ville e castelli, la civiltà del Veneto” tenuta da Federico Moro; 9 aprile “Campanili a Venezia” di Fabio Rizzardi; 7 maggio “Il Museo del Risorgimento di Venezia: passato, presente, futuro” con Andrea Bellieni; 1 ottobre “Giorgione. Il pittore più sfuggente e misterioso” a cura di Paolo Pistellato; 5 novembre “La Kriegskarte del Ducato di Venezia (1798-1805)” tenuta da Massimo Rossi e infine, 3 dicembre, “Sotto le ali del Leone. Le fortificazioni di Mestre” a cura di Antonio Manno.

-Foto Comune di Venezia-
(ITALPRESS).

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