ROMA (ITALPRESS) – Al 15 settembre sono 17.936 i contratti di produttività depositati attivi presso il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Coprono oltre 4,8 milioni di lavoratori (4.827.721), con un incremento rispetto all’ultimo report di luglio che supera i 500mila beneficiari. Il report relativo alla procedura di deposito telematico dei contratti attivata dal decreto interministeriale 25 marzo 2016 conferma, inoltre, il trend di crescita del peso degli obiettivi di qualità (presenti in 9.634 contratti) e la previsione di misure di welfare aziendale (in 11.940 contratti), con una crescita rispetto allo stesso mese del 2025 rispettivamente del 6,6% e del 5,7%.
Si conferma però il primato in termini assoluti degli obiettivi di produttività (presenti in 14.743 contratti) tra i contratti depositati e attivi, seguiti da quelli di redditività (in 11.503 contratti), mentre sono 1.740 quelli che prevedono un piano di partecipazione. Il premio medio annuo riconosciuto è pari a 1.799,26 euro, in calo di 16,17 euro rispetto a luglio ma in crescita rispetto a dicembre 2025 di 194 euro.
Su queste somme – riconosciute ai dipendenti del settore privato, titolari di un rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato o indeterminato e con un reddito da lavoro dipendente non superiore a 80mila euro nell’anno precedente – si applica da gennaio 2026 un’aliquota di tassazione pari all’1% fino a un massimo di 5.000 euro lordi, per effetto della detassazione e dell’innalzamento del tetto massimo previsti dall’ultima Legge di Bilancio.
I contratti depositati e attivi a metà settembre rientrano in modo preponderante nella tipologia “contratto aziendale” (15.521), con una quota residuale di contratti territoriali (2.415). Quest’ultima tipologia, rispetto allo stesso periodo del 2025 registra una forte contrazione in termini assoluti (-24,5%), al contrario della componente aziendale che cresce del 5,9 per cento.
In totale, nell’archivio ministeriale, sono depositati 129.315 contratti, il 12,6% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. In termini di dimensione aziendale, i 17.936 contratti attivi sono per il 46% relativi a imprese con meno di 50 dipendenti. La quota restante si divide tra le aziende con almeno 100 dipendenti (39%) e quelle di fascia intermedia con numero di dipendenti compreso tra 50 e 99 (15%).
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