ROMA (ITALPRESS) – La Commissione europea ha risposto all’interrogazione prioritaria presentata dagli eurodeputati siciliani Ruggero Razza e Giuseppe Milazzo sull’applicazione della disciplina europea in materia di aiuti di Stato alle misure regionali di sostegno approvate con legge regionale. L’interrogazione P-003103/2026 era stata presentata a seguito del parere n. 154/2026 del Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, che aveva richiamato la giurisprudenza della Corte di giustizia dell’Unione europea in materia di autonomia regionale e selettività territoriale, con particolare riferimento alla sentenza C-88/03, Portogallo/Commissione (Azzorre). Nella risposta resa a nome della Commissione europea dalla Vicepresidente esecutiva Teresa Ribera viene chiarito che l’applicazione dei principi stabiliti dalla Corte nella sentenza Azzorre deve essere valutata con riferimento alle condizioni concrete di ciascuna misura. Qualora risultino soddisfatti i requisiti individuati dalla Corte, la misura non sarebbe selettiva e resterebbe pertanto esclusa dall’ambito di applicazione dell’articolo 107, paragrafo 1, TFUE, non ricorrendo uno degli elementi necessari per la configurazione di un aiuto di Stato.
La Commissione precisa inoltre che i procedimenti di controllo degli aiuti di Stato previsti dall’articolo 108 TFUE si svolgono tra la Commissione stessa e lo Stato membro. Le autorità regionali e territoriali, pur rappresentando importanti fonti di informazione, non dispongono di particolari diritti procedurali. Anche nel caso di misure adottate da una Regione ad autonomia speciale, resta pertanto in capo allo Stato membro la responsabilità di garantire il rispetto degli obblighi previsti dagli articoli 107 e 108 TFUE. La risposta affronta infine il tema dell’insularità, ricordando che la vigente disciplina europea sugli aiuti di Stato prevede già possibilità di sostegno alle isole e che gli orientamenti generali e settoriali contengono disposizioni volte a tenere conto delle specificità delle zone remote, comprese quelle insulari, con particolare riferimento agli aiuti a finalità regionale e al settore dei trasporti. “La risposta della Commissione – dichiara Ruggero Razza – offre alcuni elementi utili per inquadrare correttamente la questione. Non è possibile immaginare un’esclusione generalizzata delle misure regionali dalla disciplina europea sugli aiuti di Stato attraverso il semplice richiamo alla sentenza Azzorre. La verifica deve riguardare le singole misure e la concreta ricorrenza dei requisiti individuati dalla Corte di giustizia. È inoltre significativo il chiarimento sul piano procedurale: anche quando la misura è adottata da una Regione ad autonomia speciale, l’interlocuzione con la Commissione nell’ambito dei procedimenti di controllo resta quella con lo Stato membro. Il riferimento della Commissione alle specificità delle isole richiama, inoltre, l’attenzione sull’evoluzione del quadro europeo in materia di insularità. È un tema sul quale sarà necessario continuare a lavorare, anche alla luce della nuova strategia europea per le isole e del percorso avviato dal Vicepresidente esecutivo Raffaele Fitto, per verificare quali ulteriori strumenti possano essere messi a disposizione delle economie insulari nel rispetto delle regole europee”. “Abbiamo ritenuto utile sottoporre alla Commissione le questioni sollevate dall’autorevole parere del Consiglio di Giustizia Amministrativa e trasmetteremo la risposta alle istituzioni regionali competenti. Il confronto avviato consente oggi di disporre di ulteriori elementi giuridici e istituzionali sui quali proseguire il lavoro nell’interesse della Sicilia”, concludono Ruggero Razza e Giuseppe Milazzo.
– foto IPA Agency –
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