AIOP, IN SICILIA 7 MILA OPERATORI SANITÀ PRIVATA

Cliniche e ospedali privati associati ad Aiop in Sicilia danno lavoro a 7 mila persone circa ed il totale del valore della produzione sfiora i 629 milioni di euro. Questi i dati salienti del bilancio sociale aggregato presentato dall’Aiop – Associazione italiana ospedalità privata, nella sede di Sicindustria, a Palermo.

“E’ la prima volta che affrontiamo con una metodologia economico-scientifica l’impatto che hanno gli ospedali privati, ma in generale tutto il sistema sanitario, sulla produzione di benessere di una regione”, ha spiegato il presidente regionale di Aiop Sicilia, Marco Ferlazzo.

Le aziende Aiop siciliane erogano annualmente circa 185 mila prestazioni ospedaliere e circa 998 mila prestazioni ambulatoriali: “Nel nostro sistema regionale questo settore – ha sottolineato Ferlazzo – dà un arricchimento al Pil della Sicilia di parecchi punti e quindi è un fatto economico importantissimo per la nostra regione in termini di mercato, non solo sanitario ma anche di merci e di occupazione”.

Eppure il sistema sanitario negli ultimi anni ha dovuto fare i conti con numerosi tagli imposti dal Governo nazionale: “Nel 2007 ero Presidente regionale dell’Aiop e ci siamo dovuti confrontare con le esigenze del piano di rientro e pur subendolo abbiamo scelto di condividere questo percorso che ha evitato alla nostra Sicilia di essere commissariata e di essere catalogata tra le ‘strutture canaglia’ – ha evidenziato la presidente dell’Aiop nazionale, Barbara Cittadini -. E’ stato fatto un percorso importante di efficientamento della spesa che era inevitabile, vista l’emergenza. Adesso vedo segnali, sia a livello regionale che nazionale, della volontà di volere tornare ad investire perché si è compreso che, razionalizzata la spesa, bisogna efficientare l’offerta perché il piano di rientro quand’è nato era pieno di riqualificazione dell’offerta”.

La presidente Barbara Cittadini si è anche espressa sulle manovre che la Regione sembra intenzionata a fare per intraprendere nuovi investimenti nel settore sanitario: “Se il governo Musumeci sta andando in questa direzione? Non ho un’interlocuzione diretta ma il presidente Ferlazzo mi dice che l’interlocuzione è virtuosa e che, non appena il Governo nazionale metterà quello regionale in condizione di poterlo fare, attueranno una programmazione più coerente con la domanda del territorio”.

Su questo tema si è anche espresso l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, presente alla presentazione del bilancio sociale aggregato di Aiop: “Stiamo lavorando attraverso forme di implementamento delle attività per recuperare chi si vuole curare in Sicilia di poter utilizzare anche e soprattutto le strutture di diritto privato – ha spiegato l’assessore -. Questo c’è stato già riconosciuto dalla Svimez perché non dobbiamo dimenticare che quando si racconta una Sicilia che arretra poi magari arriva un rapporto di Svimez che ricorda che nel mezzogiorno la Sicilia è l’unica regione che ha visto diminuire i viaggi della speranza: attraverso un maggiore investimento, attraverso una maggiore integrazione pubblica e privata. Noi siamo ragionevolmente convinti di essere nel mezzogiorno una regione guida a livello di organizzazione dei servizi sanitari”, ha sottolineato.

(ITALPRESS).