ROMA (ITALPRESS) – Prima l’inaugurazione di dicembre. Ora l’accreditamento olimpico. Un nuovo riconoscimento per il nuovo laboratorio antidoping Fmsi di via delle rupicole a Roma, nella periferia est della Capitale. Alla presenza del vice presidente del Consiglio e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, del ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, e del presidente della Fondazione Milano-Cortina 2026, Giovanni Malagò, il senior director della Wada, Olivier Rabin, dopo aver effettuato un’ultima verifica, ha ufficializzato il sito quale laboratorio antidoping di riferimento dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026.
Una struttura che “in tanti ammireranno”, con “un’ubicazione vincente“, ha spiegato Malagò. Un percorso “lungo e travagliato”, ha aggiunto Abodi ricordando come “l’impegno sia stato rispettato”. “Ringrazio anche il parlamento oltre ai colleghi di Governo. È la dimostrazione che il gioco di squadra produce effetti straordinari, anche nei momenti di sconforto non siamo mai rimasti prigionieri delle difficoltà oggettive. Il senso del dovere ci ha portato a raggiungere l’obiettivo”, ha detto il ministro per lo Sport e i Giovani durante la conferenza stampa di presentazione.
“Questo laboratorio è un modo per dire che l’Italia è un’eccellenza”, ha aggiunto Tajani. “Questo risultato è di grande importanza, perché sono convinto che l’immagine dell’Italia derivi da una serie di cose, a volte anche meno note al grande pubblico. Non sono solo i diplomatici e il ministro a fare politica estera. Avere un laboratorio di eccellenza, uno dei pochi al mondo, a Roma, pronto ad essere un centro di alto livello scientifico e di ricerca qualifica il nostro paese, permettendogli di avere grandi eventi sportivi e di far conoscere l’alto livello scientifico nel settore specifico della lotta al doping e della ricerca”, ha chiuso il ministro degli Esteri.
A fare gli onori di casa è stato il presidente della Federazione Medico sportiva italiana, Maurizio Casasco: “Questo laboratorio è un’eccellenza e devo ringraziare il ministro Tajani che è stato il primo promotore con la legge di bilancio per la realizzazione di questo nuovo centro. Grazie poi anche al ministro Abodi, realizzatore vero di quest’opera, messa a terra dalla squadra di Sport e Salute”.
Infine, la chiusura di Olivier Rabin: “È stato un percorso lungo costruito sulla credibilità e la fiducia reciproche. I tempi erano brevissimi ma il laboratorio antidoping Fmsi ha dimostrato ancora una volta di poter conseguire obiettivi importantissimi. Un centro di così alto livello è un vanto per l’intero paese”, ha sottolineato il direttore Wada.
-Foto mec/Italpress-
(ITALPRESS).










