ROMA (ITALPRESS) – L’economia del Lazio cresce dell’1% nel primo semestre del 2026 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, un dato lievemente superiore alla media nazionale. A sostenere l’attività sono soprattutto la spesa per opere pubbliche e i consumi, mentre arretra la domanda estera. Le esportazioni regionali diminuiscono del 6,8% in valore, a fronte di un aumento del 4,5% in Italia. È quanto emerge dall’aggiornamento congiunturale “L’economia del Lazio”, presentato oggi dalla Banca d’Italia nella sede di Roma. Il quadro dei settori produttivi è differenziato.
Nell’industria i giudizi delle imprese sull’andamento del fatturato sono prevalentemente positivi, soprattutto tra quelle di maggiori dimensioni. La contrazione dell’export ha interessato in particolare i comparti dell’aerospazio e della farmaceutica. Positivo invece l’andamento delle costruzioni, sostenute dalla prosecuzione delle opere pubbliche legate al PNRR e agli interventi residui del Giubileo.
Le ore lavorate sono aumentate dell’1%, mentre a livello nazionale si è registrata una diminuzione. In espansione anche il terziario: circa due terzi delle imprese intervistate hanno segnalato un aumento delle vendite. Nel turismo, tuttavia, dopo il forte contributo degli eventi del Giubileo 2025, le presenze nella Città metropolitana di Roma sono diminuite del 4%.
La flessione ha riguardato soprattutto le strutture extra-alberghiere, mentre sono aumentati i pernottamenti negli hotel, in particolare in quelli di categoria superiore. In calo di circa il 3% anche la spesa dei turisti stranieri.
Sul mercato del lavoro l’occupazione è aumentata dello 0,5%, a fronte dello 0,6% nazionale. La crescita ha riguardato il lavoro dipendente (+1,7%), mentre la componente autonoma si è ridotta del 4,1%. Il tasso di occupazione è salito al 64,6%, contro il 63% in Italia. In diminuzione le forze di lavoro (-0,6%), mentre il tasso di disoccupazione è sceso al 5,3%, rispetto al 5,6% nazionale. Il reddito disponibile delle famiglie è cresciuto del 2,8%.
Più contenuto l’aumento in termini reali, pari allo 0,5% nel Lazio e allo 0,7% in Italia, frenato dall’aumento dei prezzi nel secondo trimestre. I consumi sul territorio in termini reali sono aumentati dell’1,3%. Resta nel complesso favorevole la situazione economico-finanziaria delle imprese: oltre il 90% prevede di chiudere il 2026 in utile o in pareggio. Pesano tuttavia i rincari energetici.
Per oltre due terzi delle aziende i costi di acquisto di beni e servizi sono aumentati o aumenteranno entro la fine dell’anno, mentre poco più della metà segnala una riduzione dei margini di profitto. Prosegue la crescita del credito. A giugno i finanziamenti alle imprese sono aumentati del 12,3% su base annua, ma l’incremento ha riguardato esclusivamente le aziende di maggiori dimensioni (+13,9%), mentre i prestiti alle piccole imprese sono diminuiti del 3,1%. Per le famiglie il credito è cresciuto del 2,7%.
In miglioramento la qualità dei finanziamenti: il flusso di nuovi crediti deteriorati in rapporto ai prestiti in bonis è sceso allo 0,9%, dall’1,2% del 2025. Continua infine ad aumentare il risparmio finanziario di famiglie e imprese. I depositi bancari sono cresciuti del 5,5% su base annua a giugno, mentre il valore dei titoli detenuti presso il sistema bancario ha registrato un aumento del 12,2%.
ROCCA “IL LAZIO CRESCE PIÙ DELL’ITALIA”
“Il Lazio cresce più della media nazionale per il quinto anno consecutivo, con un aumento del Pil dell’1% nel primo semestre del 2026. I dati della Banca d’Italia confermano il ruolo degli investimenti pubblici, con la spesa per le opere cresciuta del 25% rispetto allo stesso periodo del 2025. Sono cantieri, infrastrutture e opportunità per le nostre imprese, sui quali stiamo concentrando l’impegno della Regione. A questo quadro si aggiungono i risultati dell’occupazione. Secondo le elaborazioni di Unindustria su dati Istat, nel 2025 abbiamo registrato circa 15 mila occupati in più, con un tasso di occupazione superiore alla media italiana e la disoccupazione scesa al 5,5%, sotto il dato nazionale”. E’ quanto dichiara il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, che aggiunge: “Il rallentamento del turismo dopo il Giubileo e la flessione dell’export richiedono attenzione e ci spingono a rafforzare il sostegno ai territori e alle filiere strategiche, dalla farmaceutica all’aerospazio. Siamo orgogliosi di un Lazio che cresce, investe e crea lavoro, grazie alla forza delle sue imprese e all’impegno quotidiano dei suoi lavoratori. Questi risultati ci danno ancora più determinazione, perché abbiamo le capacità e l’ambizione per fare di più e portare nuove opportunità in tutte le nostre province. È un Lazio nel quale crediamo e sul quale continueremo a investire”.
-Foto xc7/Italpress-
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