Emilia-Romagna verso una legge sull’economia sociale entro il 2027

BOLOGNA (ITALPRESS) – Portare l’economia sociale al cuore delle politiche regionali per rafforzare coesione, innovazione e sviluppo sostenibile, arrivando entro il 2027 a una legge regionale ad hoc. Così l’Emilia-Romagna punta a superare la vecchia separazione tra produzione della ricchezza e redistribuzione sociale.

La centralità della persona, una governance partecipativa e reinvestimento di parte degli utili sul territorio devono diventare punti di riferimento culturali per l’intero sistema socioeconomico: un modello di innovazione per le filiere, capace di generare impatto economico, sociale e ambientale.

È questo, in sintesi, quanto emerso dalla seduta tematica del Patto per il Lavoro, il Clima e l’Economia Sociale i cui lavori hanno visto a confronto, oltre al vicepresidente della Regione, Vincenzo Colla, anche Leonardo Colucci (Dg Employment Commissione Ue), Lucia Albano (sottosegretaria al Mef), Aldo Bonomi (Consorzio Aaster) e Paolo Venturi (Università di Bologna e direttore di Aiccon, Associazione italiana per la promozione della cultura della cooperazione e del non profit), insieme a tutti i firmatari del Patto.

“Questo incontro– dicono il presidente de Pascale e il vicepresidente Colla- è una tappa importante di un lavoro più ampio che stiamo portando avanti. Ci ha permesso di condividere il percorso già avviato, ma soprattutto di definire insieme le condizioni per proseguirlo con ancora maggiore forza. L’integrazione dell’economia sociale nel sistema economico regionale è una responsabilità comune, che riguarda non solo le istituzioni, ma anche le organizzazioni, le imprese, le parti sociali, i territori e le comunità. Per questo i firmatari del Patto sono chiamati a costruire insieme alla Regione la governance della nuova Strategia: un lavoro per dare vita a un’azione davvero condivisa, capace di mettere in relazione competenze e responsabilità diverse. Dai firmatari ci aspettiamo contributi che ci aiutino a definire priorità, linee di intervento e prospettive di sviluppo. Sarà un confronto tanto più efficace quanto più saprà tenere insieme visione e concretezza, valorizzando ciò che già esiste e individuando con chiarezza ciò che ancora dobbiamo costruire insieme”.

– Foto Regione Emilia Romagna –

(ITALPRESS).

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