Al via a Milano il congresso straordinario della Lega, stretta di mano tra i due sfidanti Salvini e Garavaglia

MILANO (ITALPRESS) – Ha preso il via a Milano all’Allianz MiCo il congresso straordinario della Lega. I lavori vedono in corsa per la segreteria Matteo Salvini e Massimo Garavaglia. A presiedere il congresso è il presidente della Camera Lorenzo Fontana. Presenti sono, fra gli altri, anche il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, la ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli e il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara.

I due candidati alla segretaria della Lega, Matteo Salvini e Massimo Garavaglia, si sono incontrati in sala poco prima dell’inizio della prima giornata del Congresso straordinario del Carroccio all’Allianz MiCo di Milano. I due si sono stretti la mano e hanno posato per una foto insieme.

ROMEO “MAI SFIDATO SALVINI, SOLO CONFRONTO POLITICO”

“Mai nessuno di noi ha mai messo in discussione la riconoscenza e il valore del nostro segretario Salvini, nessuno mai ha chiesto un Congresso, non ho mai sfidato nessuno, non ho mai chiesto a Salvini di fare un passo indietro. Ho semplicemente chiesto un confronto politico in un momento di difficoltà. Non inutili polemiche, sappiamo tutti che siamo in un momento di difficoltà. C’è un calo di consensi evidente, la gente con cui parliamo mette in evidenza il fatto che la Lega ha perso un po’ di identità ed è poco riconoscibile”. Lo ha detto Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega al Senato e segretario lombardo, intervenendo al Congresso straordinario del partito a Milano. “Abbiamo fatto alcune proposte, non chiesto il Congresso, ma qui qualcuno ha pensato fosse una questione personale. No signori, è solo ha questione politica – ha sottolineato poi Romeo – . E abbiamo cercato di dare dei suggerimenti per dare una mano alla Lega e a Salvini. Cosa c’è di così rivoluzionario nel chiedere una guida più collegiale? Allargare a un lavoro di squadra che sia percepito nella sostanza di più dall’esterno. Il problema non è dentro il nostro movimento ma la gente fuori che non ci vota più. Questo è il problema”. 

Secondo Romeo, “mettere al fianco del nostro segretario una squadra, un gruppo, i governatori in primis che hanno un appeal particolare nei confronti degli elettori, dettato dal fatto che sono primi tra i sondaggi, da quell’idea di forza e squadra che può contrastare la polarizzazione del voto tra Meloni e Schlein”. Infatti, “ci sono sondaggi che mettono in evidenza che allargando la squadra la Lega possa raggiungere addirittura il 10 per cento. Abbiamo solo chiesto di ascoltare visto che da segretario sono più di quattro anni che ascolto la base. Così come dall’altra parte nessuno ha mai messo in discussione la Lega nazionale”. “Abbiamo proposto un’altra cosa – ha concluso il capogruppo del Carroccio al Senato – , come conciliare una Lega nazionale con una vocauzone identitaria del partito. Ognuno padrone a casa sua come disse già Bossi nel 1992. Un’unica Lega confederata. Perché il federalismo unisce e non divide”.

– foto ufficio stampa Lega –

(ITALPRESS).

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