BRASILIA (BRASILE) (ITALPRESS) – Il Brasile vota oggi per il primo turno delle elezioni generali, in una consultazione che coinvolge 158,7 milioni di elettori e che mette in palio la presidenza della Repubblica, i governi dei 26 Stati e del Distretto Federale e il rinnovo di parte del Congresso. Sono 513 i seggi della Camera dei deputati da assegnare e 54 gli scranni del Senato, due terzi degli 81 complessivi. Si vota dalle 8 alle 17, ora di Brasilia, mentre l’eventuale ballottaggio per la presidenza e per i governatorati è fissato al 25 ottobre.
La corsa presidenziale vede 13 candidati, ma il confronto è dominato dal presidente uscente Luiz Inácio Lula da Silva, del Partito dei lavoratori, e dal senatore Flávio Bolsonaro, del Partito liberale e figlio dell’ex presidente Jair Bolsonaro. Tra gli altri candidati figurano Augusto Cury, Ronaldo Caiado, Renan Santos e Romeu Zema. L’ultimo Datafolha disponibile alla vigilia del voto assegna a Lula il 45% dei voti validi contro il 40% di Flávio Bolsonaro; seguono Cury al 4%, Caiado e Renan Santos al 3%. Il margine di errore è di due punti percentuali. Nell’ipotesi di un secondo turno, Lula è al 48% e Flávio al 45%, una differenza che resta entro il margine di errore.
La campagna arriva al voto in un clima di forte polarizzazione, con economia, costo della vita, sicurezza e criminalità tra i principali temi del confronto. Lula punta a un quarto mandato non consecutivo, mentre Flávio Bolsonaro cerca di raccogliere l’eredità politica del padre, Jair Bolsonaro, escluso dalla corsa e condannato a 27 anni di carcere per il tentativo di rovesciare il risultato delle elezioni del 2022. Flávio ha dichiarato che, in caso di vittoria, concederebbe la grazia al padre.
La competizione ha assunto anche una dimensione internazionale per il ruolo degli Stati Uniti e di Donald Trump. Il presidente americano ha evitato alla vigilia di esprimere un sostegno esplicito a Flávio, affermando però di seguire da vicino le elezioni. Trump ha più volte criticato il procedimento giudiziario contro Jair Bolsonaro, mentre Lula ha denunciato le pressioni di Washington, anche sul fronte commerciale. I rapporti tra Brasile e Stati Uniti sono infatti segnati dai dazi americani sui prodotti brasiliani e dal confronto sulle vicende giudiziarie dell’ex presidente. Tra le polemiche delle ultime settimane figurano inoltre l’utilizzo nella campagna di Flávio di un avatar generato con l’intelligenza artificiale che riproduceva il padre Jair Bolsonaro e le vicende legate al caso Banco Master, nel quale sono stati coinvolti esponenti della politica e delle istituzioni brasiliane e sul quale Flávio nega ogni illecito.
Sullo sfondo restano le tensioni tra i due principali schieramenti e il tema della disinformazione durante la campagna elettorale. Se nessun candidato supera oggi il 50% dei voti validi, i due più votati accederanno al secondo turno del 25 ottobre. Il voto di oggi servirà quindi a definire non solo i nomi dei due eventuali contendenti alla presidenza, ma anche i nuovi equilibri del Congresso e dei governi statali.
– foto IPA Agency –
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