BOLZANO (ITALPRESS) – Lo scorso 22 giugno, nel proclamare la sua innocenza, aveva detto che non si sarebbe più difeso. Ma alla fine il suo entourage lo ha persuaso a fare un passo indietro. Risultato positivo all’Epo il 22 aprile scorso, ai campionati tedeschi di marcia, Alex Schwazer ha chiesto l’analisi del campione B.
“Sono stati rispettati tutti i termini e ora aspettiamo il risultato. Siamo riusciti a convincere Alex, non abbiamo rinunciato a nulla e abbiamo chiesto tutto quello che dovevamo e ora possiamo andare avanti con le procedure del caso”. Così all’agenzia Italpress l’avvocato di Alex Schwazer, Gerhard Brandstatter, in merito alla richiesta dell’analisi del campione B, riguardo alla positività all’Epo il 22 aprile scorso, ai campionati tedeschi di marcia.
Lui e Schwazer partono tuttavia dal presupposto che anche la prova B – attualmente in analisi presso il laboratorio di biochimica di Colonia – risulterà positiva. Inizialmente la richiesta era stata legata all’analisi anche di una terza provetta con l’urina residuale, conservata e portata via dal suo allenatore, Sandro Donati. Il problema è che una terza provetta non è prevista dalle normali procedure antidoping della Wada, per questo l’Agenzia antidoping tedesca non ha voluto analizzarla. Alla fine l’oro di Pechino 2008 ha rinunciato, pur aspettandosi che anche il campione B risulti positivo, ma la richiesta ha ragioni di natura procedurale per una difesa futura.
– foto IPA Agency –
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