Tajani “Prospettiva di pace in Ucraina dipende dalla Russia” / Video

    NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “La prospettiva di pace dipende dalla Russia, soprattutto, che non pare che voglia mollare e non voglia sedersi al tavolo della pace. Ci auguriamo che poi gli americani siano convincenti”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, rispondendo a una domanda sull’Ucraina. “Noi possiamo continuare a fare pressioni affinché Putin si sieda al tavolo – ha aggiunto -. Quindi andiamo avanti con le sanzioni, andiamo avanti con gli aiuti anche militari. Stiamo lavorando per il tredicesimo pacchetto. Stiamo lavorando anche per inviare materiale energetico, perché se arriva il generale inverno e la popolazione civile soffre, quindi generatori, tutto ciò che facciamo ogni anno. Stiamo preparando altri aiuti da questo punto di vista. Ribadirò, sia durante la riunione col Consiglio di Sicurezza sia oggi pomeriggio durante il mio intervento all’Assemblea Generale, qual è la posizione dell’Italia: siamo a fianco dell’Ucraina finché servirà farlo”.

    “Auspico sempre che si possano allentare le tensioni. Mi auguro che la Cina possa essere anche una portatrice di pace tra Ucraina e Russia, perché certamente Xi Jinping può essere influente nei confronti di Putin per convincerlo a non continuare la guerra. Credo che la Cina possa svolgere un ruolo di portatrice di pace. Anche in Iran. La diplomazia è l’unico modo per trovare una soluzione”, ha aggiunto.

    “Noi ospitiamo in Italia i dialoghi tra Beirut e Israele. Con il ministro libanese abbiamo fatto un punto sulla situazione, su quello che può fare l’Italia, che è fortemente impegnata per favorire la pace nel Paese”, ha proseguito Tajani. “Durante la riunione ho deciso di dare un ulteriore finanziamento alla cooperazione internazionale per sostenere programmi dei villaggi cristiani nel sud del Libano che non devono essere abbandonati – ha aggiunto -. Vivono momenti di difficoltà perché c’è la guerra in corso e, d’accordo con il ministro degli Esteri libanese, abbiamo deciso di avviare tutte le procedure per dare un contributo finanziario per sostenere i progetti, perché questi villaggi possano continuare ad essere abitati e non abbandonati. Questo è un altro degli impegni. Già ne abbiamo finanziati altri progetti, ma oggi abbiamo deciso di fare questo ulteriore passo a sostegno dell’integrità territoriale del Libano. Lo ribadirò durante il mio intervento oggi pomeriggio al Consiglio di Sicurezza, dove parlerò di pace, ribadirò qual è la posizione italiana, parlerò anche di intelligenza artificiale, parlerò anche di Ucraina. Adesso sto andando al Consiglio di Sicurezza per ribadire la nostra posizione, dopo aver partecipato a un altro evento organizzato dall’Italia e dalla Nigeria per la formazione scolastica”. 

    “Intendiamo continuare a lavorare per trovare una buona soluzione in Libano – ha aggiunto -. Anche la decisione operativa che abbiamo preso di finanziare i progetti per i villaggi cristiani del sud del Libano va in questa direzione. Quindi siamo pronti anche ad assumerci delle responsabilità dopo la fine della missione UNIFIL, e vediamo come. Ne abbiamo parlato già con i francesi, anche con la Germania si può esplorare l’accordo. Vediamo. Servirà una missione certamente internazionale, vediamo sotto quale bandiera, ma credo che sia giusto che si vada in quella direzione”.

    Nel discorso in Assemblea Generale “ci sarà una presa di posizione a favore del multilateralismo. Però l’ONU deve anche comprendere che deve cambiare”, ha detto Tajani. “È lo stesso discorso dell’Europa: ci sono delle istituzioni multilaterali nelle quali noi crediamo, ma l’ONU non può soltanto prendere atto di quello che accade nel mondo. L’ONU deve essere attiva. Il nuovo segretario generale ha una grande responsabilità. La riforma servirà anche per dare più forza. Vediamo come farla. Non deve essere una riforma che peggiora la situazione, ma che la migliora. Ma il nuovo segretario deve raccogliere una grande sfida, che è quella di essere veramente questa sede portatrice di pace ovunque, favorire dialoghi e accordi”.

    – Foto screenshot video xo9/Italpress –
    (ITALPRESS).

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