La Nasa lancia Max Power, una vetrina dell’industria aerospaziale americana

ROMA (ITALPRESS/ECONOMIA DELLO SPAZIO) – Il Kennedy Space Center diventerà per due giorni una vetrina della capacità industriale e tecnologica degli Stati Uniti nell’aerospazio. La NASA ha annunciato MAX POWER, esposizione pubblica dedicata all’innovazione aerospaziale americana in programma il 7 e 8 novembre, inserita nelle celebrazioni per il 250° anniversario degli Stati Uniti.

Dietro la dimensione celebrativa, l’iniziativa mette in evidenza un elemento più rilevante per la Space Economy: la convergenza, nello stesso luogo, tra infrastrutture della NASA, imprese, investitori, tecnologie emergenti e attività spaziali commerciali. Velivoli avanzati, sistemi autonomi, nuova mobilità aerea e programmi di esplorazione lunare saranno presentati come parti di un ecosistema industriale che comprende ormai aviazione e spazio, settore pubblico e operatori privati.

L’evento coinvolgerà, oltre alla NASA, Air Dot Show, Delaware North, Space Florida, Purpose Entertainment e UP.Summit. Una composizione che riflette la natura dell’iniziativa: non soltanto una manifestazione aperta al pubblico, ma un punto di incontro tra divulgazione, industria e comunità degli investitori.

Una parte delle attività si svolgerà nelle strutture del Kennedy Space Center, compresi l’Apollo Saturn V Center e il Launch and Landing Facility, infrastruttura attualmente concessa in leasing a Space Florida. Altri appuntamenti saranno ospitati dal Kennedy Space Center Visitor Complex nei giorni precedenti e durante il festival.

È proprio l’utilizzo di queste infrastrutture a dare a MAX POWER una dimensione industriale particolare. Kennedy non rappresenta soltanto uno dei luoghi simbolo della storia spaziale statunitense: l’evento lo utilizza come punto di collegamento tra il patrimonio dei programmi NASA e le capacità che stanno caratterizzando la nuova fase dell’aerospazio americano.

Il programma comprende dimostrazioni tecnologiche, velivoli NASA storici e contemporanei, aviazione commerciale e sistemi per la mobilità aerea di nuova generazione. Sono inoltre previsti uno spettacolo aereo con velivoli della NASA e gli US Air Force Thunderbirds, incontri con esperti dell’agenzia e astronauti dei programmi Apollo e Artemis, oltre a tour delle infrastrutture del centro, compreso il Vehicle Assembly Building.

MAX POWER punta così a mettere sullo stesso piano espositivo tecnologie e attività che in passato appartenevano a segmenti più distinti. L’aviazione avanzata convive con i sistemi autonomi; lo spazio commerciale con l’esplorazione istituzionale; le infrastrutture storiche con le tecnologie destinate alle future operazioni lunari.

“Questo novembre, apriremo al pubblico lo storico Shuttle Landing Facility del Kennedy Space Center per la più recente ed entusiasmante fiera aerospaziale e spettacolo aereo d’America, che chiameremo MAX POWER”, ha dichiarato l’amministratore della NASA Jared Isaacman.

“Per 250 anni, l’America ha progredito costruendo ciò che non esisteva, volando più in alto, muovendosi più velocemente e puntando all’impossibile. Non c’è posto migliore per celebrare questo spirito che al NASA Kennedy, la porta d’accesso americana alle stelle e il luogo in cui hanno avuto inizio molti dei più grandi successi della nostra nazione”.

La scelta dei contenuti presentati durante MAX POWER permette di leggere l’evento anche come una rappresentazione delle aree sulle quali si sta ampliando la filiera aerospaziale statunitense. La NASA indica esplicitamente tra i temi dell’esposizione velivoli avanzati, sistemi autonomi, attività spaziali commerciali, il ritorno degli Stati Uniti sulla superficie lunare e le tecnologie collegate alla futura presenza sulla Luna. Il filo conduttore è la base industriale necessaria a sostenere queste attività.

La compresenza di aeronautica, mobilità avanzata e settore spaziale amplia il perimetro rappresentato dall’evento: accanto alle tradizionali organizzazioni aerospaziali trovano spazio aziende tecnologiche, sviluppatori di sistemi autonomi, investitori e operatori impegnati nelle nuove forme di mobilità.

In questa prospettiva assume rilievo la partecipazione di UP.Summit, che riunisce imprese, imprenditori, investitori e decisori attivi nel settore della mobilità. “Per un decennio, UP.Summit ha riunito aziende, investitori, imprenditori e politici che stanno costruendo il futuro della mobilità mondiale”, ha dichiarato il fondatore Cyrus Sigari, sottolineando come a Kennedy il pubblico potrà osservare “gli aerei, i veicoli spaziali e i sistemi autonomi” e incontrare le persone impegnate nel loro sviluppo. Anche il ruolo di Space Florida contribuisce alla dimensione industriale dell’iniziativa.

L’organizzazione è direttamente collegata a una delle infrastrutture utilizzate da MAX POWER, il Launch and Landing Facility, e il suo presidente e CEO Rob Long ha richiamato il lavoro svolto nel tempo sulla costruzione di “infrastrutture, talenti e spirito di innovazione” in Florida.

Per il Kennedy Space Center, quindi, MAX POWER non rappresenta soltanto un’occasione per mostrare al pubblico il patrimonio accumulato in decenni di programmi spaziali. La scelta di affiancare Apollo, Artemis, spazio commerciale, aviazione avanzata e sistemi autonomi consente alla NASA e ai partner di rappresentare l’aerospazio americano come una filiera sempre più interconnessa.

È questa la dimensione economicamente più significativa dell’iniziativa: il passato del programma spaziale statunitense viene utilizzato come cornice per mostrare capacità, infrastrutture e soggetti che puntano a sostenere la fase successiva. I

n questo senso, MAX POWER offre una fotografia dell’evoluzione della base industriale aerospaziale americana, nella quale programmi pubblici, capitale privato, infrastrutture strategiche e nuove tecnologie sono destinati a operare con livelli crescenti di integrazione.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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