GP Italia, Marrafuschi “La strategia con una sola sosta è la più competitiva”

MONZA (ITALPRESS) – “Le nostre simulazioni indicano che la strategia a una sola sosta sarà la più competitiva a Monza, anche se esistono diverse varianti molto vicine tra loro in termini di tempo complessivo di gara. La scelta della mescola di partenza dipenderà probabilmente dalle caratteristiche di ciascuna vettura, così come dall’approccio strategico che i team vorranno adottare in funzione della posizione in griglia”. Così Dario Marrafuschi, direttore Motorsport di Pirelli, dopo il sabato del Gp d’Italia di Formula 1, andato in scena a Monza.

“La Medium sembra offrire il maggior grado di flessibilità, consentendo di reagire a eventuali neutralizzazioni sia nelle prime fasi sia nella seconda parte della gara. Sulla carta, la strategia più veloce prevede infatti la partenza con la C4 e un pit stop tra il 24° e il 30° giro per poi completare la corsa con la Hard”, ha aggiunto Dario Marrafuschi.

“Un’alternativa, stimata circa due secondi più lenta sull’intera distanza, consiste nel passare dalla Medium alla Soft tra il 30° e il 36° giro. La C5 si è dimostrata pienamente utilizzabile anche in gara e potrebbe rappresentare un’opzione interessante per chi vorrà sfruttare il maggiore livello di aderenza iniziale per guadagnare posizioni nel lungo rettilineo che conduce alla prima staccata. In questo caso, la finestra ottimale per il pit stop sarebbe compresa tra il 19° e il 25° giro, con la Hard utilizzata fino alla bandiera a scacchi”, ha proseguito il direttore Motorsport di Pirelli.

“I dati raccolti oggi confermano un degrado contenuto per tutte e tre le mescole, senza segnali di usura critica o di cali prestazionali significativi. Ci aspettiamo che il graining, come già osservato ieri, rimanga limitato e non tale da influenzare in maniera determinante la gestione degli stint”, ha puntualizzato Dario Marrafuschi.

“Le caratteristiche del circuito, con i suoi lunghi rettilinei e le ridotte richieste di trazione, favoriscono inoltre il controllo delle temperature degli pneumatici posteriori e quindi una gestione termica ottimale nel corso del Gran Premio. Le squadre avranno così a disposizione diverse opzioni strategiche, con tutte e tre le mescole pienamente utilizzabili e in grado di offrire opportunità differenti a seconda dell’evoluzione della gara”, ha concluso il direttore Motorsport di Pirelli.

-Foto ufficio stampa Pirelli-
(ITALPRESS).

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