LOS ANGELES (STATI UNITI) (ITALPRESS) – La Nba non ci è andata leggera. Stangata per i Los Angeles Clippers, finiti sul banco degli imputati per aver aggirato le norme sul salary cap, attraverso un accordo con l’allora sponsor Aspiration, per trattenere Kawhi Leonard nel 2022. Dopo un’indagine durata diversi mesi, la lega ha riscontrato una “condotta illecita” e “molteplici violazioni significative delle regole”.
Da qui una serie di sanzioni, a partire dalla rinuncia a cinque scelte al primo giro del draft, una all’anno dal 2029 al 2033. E ancora: multa di 30 milioni di dollari, un anno di sospensione per il proprietario Steve Ballmer e per Gillian Zucker (president of business operations), sei mesi anche per Lawrence Frank (president of basketball operations). Per quanto riguarda Leonard, invece, ammenda di 700 mila dollari. “Ho sottoscritto il mio contratto con i Clippers, così come gli accordi in questione, in buona fede, pienamente intenzionato a rispettare i miei obblighi e senza essere a conoscenza di alcuna intenzione da parte di qualcuno di eludere il salary cap”, è stata poi la dichiarazione rilasciata dal giocatore. Lo scorso mese, fra l’altro, il passaggio di Leonard dai Clippers ai Raptors era stato congelato proprio alla luce dell’indagine Nba e del possibile impatto sul contratto del giocatore.
Secondo “The Athletic”, visto l’esito dell’indagine non dovrebbero esserci ostacoli per il ritorno di Leonard a Toronto, con cui aveva vinto il titolo nel 2019, in cambio di Brandon Ingram, Gradey Dick e due prime scelte (2031 e 2033). L’indagine sui Clippers era nata da un’inchiesta giornalistica del 3 settembre 2025, incentrata sul contratto di sponsorizzazione sottoscritto da Leonard con Aspiration, dal valore di 28 milioni di dollari, che permetteva alla franchigia californiana di aggirare il salary cap, pagando il giocatore oltre l’ingaggio che percepiva e oltre quanto gli fosse consentito guadagnare in base al contratto collettivo della Nba.
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