ROMA (ITALPRESS) – Il 4 settembre 2025 ci lasciava Giorgio Armani. Un vuoto incolmabile nel mondo della moda, e non solo, per la scomparsa di colui che, non a caso, si era conquistato l’appellativo di “Re Giorgio”. Per ricordarlo, nel primo anniversario della morte, sono previste alcune iniziative. La prima è letteraria con l’arrivo in libreria (per Marsilio editori) di “Giorgio secondo Armani. La vita oltre il successo” di Roberta Filippini, la prima (e unica) biografia autorizzata che, grazie ai suoi ricordi, ripercorre la sua vita pubblica e privata.
Venerdì 4 l’omaggio di Pantelleria, l’isola che lo stilista aveva scelto come rifugio: il Comune organizzerà una cerimonia pubblica, aperta alla cittadinanza, che si concluderà con un minuto di silenzio.
Nella stessa giornata è previsto anche l’omaggio di Forte dei Marmi dove, poco prima di morire, aveva acquistato la Capannina di Franceschi, luogo al quale era particolarmente legato. L’omaggio è organizzato dalla Oblong Contemporary Art Gallery di Forte dei Marmi e Dubai che esporrà (fino al 25 settembre) il primo ritratto dal vero dello stilista, realizzato dal ritrattista Luca Vernizzi nel 1981 nello Showroom di Emporio Armani.
Ricordiamo con pochi brevi tratti la sua vita straordinaria, segnata da un talento altrettanto straordinario, scoperto da Nino Cerruti quando ancora lavorava alla Rinascente di Milano dove aveva mosso i primi passi come vetrinista.
Nel 1975 la nascita della Giorgio Armani Spa, fondata all’amico e partner Sergio Galeotti sulla scia del successo delle prime sfilate e di quelle giacche destrutturate diventate una sorta di marchio di fabbrica. Nel 1980 la consacrazione grazie ad “American Gigolò”, il film di Paul Schrader in cui l’affascinante protagonista Julian Kay (interpretato da Richard Gere) indossa blazer destrutturati e morbidi.
Da quel momento non c’è star di Hollywood che non abbia desiderato indossare le sue creazioni e sono più di 200 i film ai quali è legato il suo nome grazie alle parole d’ordine del suo stile: minimalismo, sobrietà e morbidezza per un’eleganza che dura nel tempo. E poi ci sono i marchi satellite: Armani Jeans, Emporio Armani (EA7), Armani Privé per un impero che si è espanso negli anni, entrando nel mondo dello sport, dell’home design, dell’hotellerie, della ristorazione e della cosmetica.
– foto IPA Agency –
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