
TARANTO (ITALPRESS) – Gianmarco Tamberi non tradisce ed è medaglia d’oro nel salto in alto ai Giochi del Mediterraneo in corso a Taranto. Il classe ’92 marchigiano, oro olimpico a Tokyo 2020 e fresco di titolo europeo a Birmingham, si impone con la misura di 2.25 metri, precedendo il greco Antonios Merlos (2.19) e il connazionale Christian Falocchi, bronzo in 2.15. Il campione marchigiano prova anche a dare l‘assalto alla migliore prestazione mondiale dell’anno di 2,35, ma senza fortuna.
L’azzurro potrà riprovarci venerdì sera a Bruxelles in occasione della finale di Diamond League e poi a Budapest per gli Ultimate Championship del weekend successivo. Intanto si gode il successo davanti al pubblico di casa, con il consueto show che non è mai soltanto atletica ma intrattenimento puro. Con due soli salti (2,15 e poi 2,25) blinda la vittoria nell’evento al quale aveva partecipato soltanto tredici anni fa (sesto a Mersin) e senza tappe intermedie mira dritto a uno degli obiettivi di fine stagione, superare il 2,34 dello statunitense JuVaughn Harrison in cima alle liste dell’anno.
“Sono venuto qui per la gente, mi mancava questa medaglia, ma sono venuto per tutti coloro che mi hanno scritto”. Così Gianmarco Tamberi dopo la conquista della medaglia d’oro. “Nel calendario non era facile inserire questa gara, perché a breve sarò a Bruxelles. Sono felice di aver vinto a Taranto, anche se il mio cerchio si era completato a Budapest”, ha il fuoriclasse azzurro delle Fiamme Oro. “È stata una pista bellissima”, ha concluso Tamberi, sottolineando il valore speciale del successo conquistato davanti al pubblico di Taranto.
È il terzo oro italiano nell’atletica quest’oggi, dopo quelli di Saraceni nel salto triplo e Ponzio nel getto del peso, in una serata che continua a regalare medaglie all’Italia.
Da registrare infatti anche l’argento di Alessandra Bonora e il bronzo di Alice Mangione nei 400 metri donne e il bronzo di Lorenzo Benati nei 400 metri uomini. Ottime notizie anche per Filippo Tortu, impegnato nelle batterie dei 200 metri piani: per lui arriva la finale, in programma domani, con il tempo di 20″86. “Sono in finale, ma non è quello che volevo, anche se me l’aspettavo. Sinceramente in questo momento tutto è molto complicato”. Così Tortu al termine della sua prova. Lo sprinter lombardo delle Fiamme Gialle ha poi sottolineato le sensazioni vissute nella rassegna tarantina: “È molto bello il clima che si respira a Taranto. Si vive davvero l’essenza di questa manifestazione”.
– Foto di repertorio Ipa Agency –
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