
ROMA (ITALPRESS) – Dal 1° giugno al 31 agosto, “il ministero degli Esteri non ha lasciato solo alcun italiano che avesse problemi mentre si trovava all’estero, soprattutto coloro che avevano problemi di salute”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani in un video su X. “Sono stati rimpatriati 25 nostri connazionali e nelle prossime ore rientrerà anche il giovane Younes, che ha avuto un incidente in una piscina in Egitto durante la sua vacanza e sarà portato in ospedale a Torino”, ricorda.
“Sono stati emanati 110 avvisi per dare informazioni in caso di calamità o di problemi di movimenti politici dalle nostre unità di crisi. Sono stati fatti 130 interventi straordinari sempre da parte della nostra unità di crisi, 400 interventi di assistenza economica, quattromila documenti di viaggio provvisori sono stati emessi dai cittadini italiani che li avevano smarriti o che avevano qualche problema”, aggiunge Tajani.
“Sono state fatte 6000 telefonate per gestire dalle unità di crisi tutte queste evenienze, in modo particolare per dare 210 mila passaporti e carte di identità elettroniche a cittadini che non le avevano più. Naturalmente abbiamo dato assistenza ai Paesi che hanno avuto calamità: pensiamo alla tragedia del Nepal, al terremoto in Venezuela, a quello che è successo in Colombia e in Perù. Poi ci sono stati altri problemi, guardiamo all’ultimo attentato che c’è stato in Svizzera, dove ha perso la vita una nostra connazionale. Poi assistenza per gli incendi, poi interventi nel continente africano. Dall’onorevole Di Battista al giovane Younes, tutti sono stati assistiti con lo stesso lo spirito, con la stessa disponibilità, con la stessa voglia di dare un’assistenza ai nostri connazionali”, conclude Tajani.
FARNESINA, NEL CORSO DELL’ESTATE 600 ATTIVITÀ DI ASSISTENZA CONSOLARE
Nel corso dell’estate 2026 la Farnesina, attraverso l’Unità di Crisi e la rete diplomatico-consolare, ha garantito assistenza agli italiani all’estero, intervenendo in migliaia di casi in cui i connazionali si sono trovati in situazioni di emergenza o di difficoltà. Tra il 1° giugno e il 31 agosto, la rete diplomatico-consolare ha coordinato 25 rimpatri sanitari, effettuato 600 attività di assistenza consolare, di cui 400 di assistenza economica di emergenza. Nel corso dell’estate, sono stati arrestati, fermati o trattenuti circa 370 connazionali, assistiti dalle nostre sedi. In totale, sono stati rilasciati circa 210.000 tra passaporti e carte d’identità elettroniche e circa 4.000 documenti di viaggio provvisori a chi ne aveva bisogno in emergenza.

Nello stesso periodo, la Sala Operativa dell’Unità di Crisi ha ricevuto oltre 6.000 telefonate e coordinato l’assistenza ai connazionali in oltre 130 eventi legati a calamità naturali, episodi di instabilità politica, incidenti marittimi e aerei e atti di terrorismo. Su indicazione del ministro degli Esteri Antonio Tajani, sono state attivate task force per assistere i connazionali in occasione del terremoto in Venezuela, dell’alluvione in Nepal e, da ultimo, della sparatoria ad Aarau, in Svizzera.
– Foto Ipa Agency –
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