Dislipidemia, Studio Milos “Acido bempedoico riduce rischio cardiovascolare”

IPA86727749 - Milano, 16/06/2026, Evento per fine lavori finanziati con il Pnrr e il Pnc ospedale 'Luigi Sacco' di Milano, in foto : Corsia, corridoio, dottori infermieri

MONACO DI BAVIERA (ITALPRESS) – Daiichi Sankyo (TSE:4568) ha annunciato oggi nuovi risultati dello studio MILOS, che dimostrano l’impatto dell’acido bempedoico nella gestione della dislipidemia nella pratica clinica reale, sia in monoterapia che in associazione a dose fissa con ezetimibe.
Presentati al Congresso ESC 2026 a Monaco di Baviera, i risultati mostrano che le riduzioni clinicamente rilevanti del colesterolo legato alle lipoproteine a bassa densità (C-LDL), ottenute entro il primo anno di trattamento, ci si attende siano associate ad una riduzione clinicamente significativa del rischio cardiovascolare (CV) stimato a 10 anni.
I dati rafforzano ulteriormente il valore clinico dell’acido bempedoico e della sua associazione a dose fissa con ezetimibe in un’ampia varietà di sottogruppi di pazienti, indipendentemente dal sesso e dal profilo glicemico (inclusi diabete, prediabete e normoglicemia).
I principali risultati delle nuove analisi dello studio MILOS comprendono: Riduzione della stima del rischio cardiovascolare a 10 anni: un’analisi condotta su 960 pazienti a rischio ha stimato che un anno di terapia aggiuntiva con acido bempedoico potrebbe essere associata ad una riduzione relativa del rischio del 17,1% e in una riduzione assoluta del rischio del 4,8% rispetto al rischio stimato di eventi cardiovascolari maggiori a 10 anni.
Efficacia costante in entrambi i sessi: l’acido bempedoico, somministrato in monoterapia oppure in associazione a dose fissa con ezetimibe, ha mostrato un’elevata efficacia sia nelle donne sia negli uomini, determinando una riduzione relativa del C-LDL rispettivamente del 31% e del 25%.
Risultati confermati indipendentemente dallo stato glicemico: il trattamento a base di acido bempedoico, con o senza altre terapie ipolipemizzanti, ha determinato una riduzione relativa media del C-LDL pari ad almeno il 24,9% e ha aumentato la percentuale di pazienti che hanno raggiunto i propri obiettivi terapeutici di C-LDL entro un anno, indipendentemente dalla presenza o meno di diabete.
«La rilevanza clinica di questi nuovi dati è evidente. Questi risultati rafforzano la fiducia dei medici nell’impiego dell’acido bempedoico e della sua associazione a dose fissa con ezetimibe nella pratica clinica reale, in diversi sottogruppi di pazienti, comprese le persone con diabete», ha dichiarato il Professor Klaus G. Parhofer, Professore di Endocrinologia e Metabolismo presso l’Università di Monaco di Baviera, Germania. «La conferma proveniente dai dati di real-world ci dà maggiore fiducia nell’utilizzo dell’acido bempedoico, consentendoci di gestire al meglio i nostri pazienti a rischio».
«In Daiichi Sankyo, il nostro continuo investimento nella ricerca cardiovascolare è guidato dal desiderio di prenderci cura di ogni battito», ha dichiarato il Dottor Stefan Seyfried, Vice President e Head of Medical Affairs, Specialty Medicines, Daiichi Sankyo. «Siamo impegnati a contribuire al miglioramento degli esiti clinici nelle malattie cardiovascolari e i nostri più recenti dati di real-world continuano a dimostrare il valore dell’acido bempedoico, in monoterapia o sotto forma di compressa a dose fissa con ezetimibe, nella gestione delle patologie cardiovascolari in differenti sottogruppi di pazienti, affinché nessun paziente venga lasciato indietro».

– Foto. Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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