
ZANDVOORT (OLANDA) (ITALPRESS) – George Russell ha conquistato la pole position per la Sprint del Gran Premio d’Olanda. Il pilota della Mercedes ha fatto segnare il miglior tempo in 1’11″567, precedendo Lando Norris di appena 0″041. Alle spalle del pilota McLaren, Charles Leclerc ha ottenuto il terzo miglior tempo, fermandosi a 0″055 da Russell. La qualifica Sprint si è svolta con una temperatura dell’asfalto di circa 30°C e una ambientale intorno ai 22°C. Come previsto dal regolamento, tutti i piloti hanno ottenuto il proprio miglior tempo in SQ3 utilizzando un set di pneumatici C4. In SQ2, sessione nella quale i piloti erano obbligati, come in SQ1, a utilizzare le Medium, i tempi migliori sono stati quelli dei due piloti McLaren: Oscar Piastri ha fermato il cronometro sull’1’12″026, mentre Lando Norris ha chiuso in 1’12″189. Durante le FP1, tutti i piloti, ad eccezione di Max Verstappen e Liam Lawson, hanno completato alcuni giri con le Intermedie. Le condizioni della pista, tuttavia, sono migliorate rapidamente, consentendo quasi subito l’utilizzo delle slick, provate in tutte e tre le mescole disponibili. Kimi Antonelli ha chiuso la sessione al comando grazie a un giro in 1’12″949. Lando Norris ha ottenuto il secondo miglior tempo, mentre George Russell ha concluso in terza posizione. Il pilota che ha completato più giri sulla Hard è stato Arvid Lindblad con 24 tornate; sulla Medium il primato è andato a George Russell con 27 giri, mentre sulla Soft è stato Alexander Albon a percorrerne di più, con 22 passaggi. “Escludendo pochi installation lap sulle Intermedie, le prime prove libere sono state dedicate alla valutazione di tutte e tre le mescole disponibili per il fine settimana, con condizioni della pista che, in termini di aderenza, si sono rivelate migliori di quanto ci si potesse aspettare dopo la pioggia – l’analisi di Simone Berra, Pirelli Chief Engineer – La Medium ha sofferto maggiormente di abrasioni superficiali rispetto alla Hard, ma in generale nessuna delle opzioni ha evidenziato livelli di usura tali da comprometterne la vita prestazionale. L’aderenza della mescola Soft è risultata significativa, favorita anche dall’evoluzione della pista nella parte finale della sessione. La diversa scelta delle scuderie di utilizzare un set di Hard già nelle FP1 oppure di conservarli entrambi potrebbe essere un primo indizio della valutazione di strategie differenziate sul numero di soste. Un ruolo determinante sarà giocato dal degrado degli pneumatici, che al momento sembra sotto controllo grazie alle basse temperature, e dalla probabilità di safety car, tradizionalmente elevata su questo circuito. Pensiamo in ogni caso che tutte le mescole possano essere sfruttare per le strategie di gara di domenica. Tra Medium e Soft c’è un delta di circa cinque decimi, in linea con quanto ci aspettavamo dalle simulazioni che però indicavano tempi più rapidi sul giro di circa un secondo. Nel caso in cui la pista non si resetti nottetempo, già da domani dovremmo dunque osservare un ulteriore progresso delle prestazioni”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).




























