Caldo estremo, l’agricoltura europea paga il conto
ROMA (ITALPRESS) - Dagli ortaggi ai cereali, fino a uva e olivi: l'ondata di caldo estremo che sta investendo l'Europa presenta il conto all'agricoltura. Agricoltori e produttori lanciano l'allarme per raccolti in calo, danni causati da siccità e incendi e un inevitabile aumento dei costi, destinato a riflettersi anche sui prezzi per i consumatori.
In Francia migliaia di tonnellate di ortaggi sono andate perdute e la vendemmia si preannuncia tra le più precoci di sempre, con una produzione di uva attesa in diminuzione. Anche la Spagna rivede al ribasso le stime sul raccolto dei cereali, mentre l'Unione Europea ha ridotto le previsioni per diverse colture, tra cui mais, girasole, patate e soia.
Sotto pressione anche gli oliveti. In Grecia, Italia e Portogallo, caldo, siccità e incendi stanno compromettendo la produzione, alimentando le aspettative di un nuovo rialzo del prezzo dell'olio extravergine d'oliva nei prossimi mesi. Le temperature record favoriscono inoltre la diffusione di parassiti e malattie, aggravando ulteriormente le difficoltà del settore. Un quadro che conferma come la crisi climatica stia incidendo sempre più sulla sicurezza alimentare e sull'economia agricola europea.
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