BOLOGNA (ITALPRESS) – Oltre 5,8 milioni di euro per finanziare interventi di messa in sicurezza del territorio e il ripristino delle infrastrutture e delle opere pubbliche danneggiate dalle ondate di maltempo che hanno colpito l’Emilia-Romagna il 16 e 17 giugno e il 24 agosto 2025. La Giunta regionale ha approvato il Piano degli interventi urgenti finanziato attraverso il Fondo regionale di Protezione civile, destinato ai territori interessati dagli eccezionali eventi meteorologici che determinarono la dichiarazione dello stato di crisi regionale.
In totale sono previsti 62 nuovi interventi per un investimento di 4,7 milioni, ai quali si aggiungono 1,1 milioni di euro destinati al rimborso delle risorse anticipate dall’Agenzia regionale per consentire ai Comuni di realizzare i primi interventi indifferibili e urgenti. Le opere riguardano il ripristino e la messa in sicurezza della viabilità, sistemazioni idrauliche, consolidamenti, interventi su edifici pubblici e altre necessarie a ristabilire le condizioni di sicurezza nei territori interessati. Le risorse saranno gestite dall’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile, che seguirà l’attuazione del Piano, il monitoraggio degli interventi e la rendicontazione nei confronti del Dipartimento nazionale della Protezione civile.
Tra gli interventi principali, il ripristino della funzionalità dell’Istituto Alberghiero (Ial) di Cesenatico (FC), per un importo di 855mila euro, attraverso lavori alla copertura e agli infissi danneggiati dall’evento, e il ripristino della funzionalità della scuola media Arfelli tramite lavori alla copertura, per un totale di 670mila euro. Inoltre, sono previsti il consolidamento della scarpata di monte e lungo la Via Taibo-Castello a Mercato Saraceno (FC), del valore di 200mila euro, la messa in sicurezza dell’unica strada di accesso all’area residenziale di Case Bodini a Neviano degli Arduini (Pr), del valore di 200mila euro, il rimborso degli interventi di somma urgenza per la rimozione degli alberi caduti e il ripristino delle strade a Milano Marittima, nel comune di Cervia (Ra), per 204mila euro, ai quali si aggiungono altri 180mila euro per l’abbattimento degli alberi pericolanti.
Circa 700mila euro, invece, sono stati destinati ai Consorzi di Bonifica per tre interventi: 200mila euro per la messa in sicurezza del bacino difeso dallo Scolo Cavamento di Amola, a San Giovanni in Persiceto (Bo), mediante la ricostruzione e difesa della banca arginale del canale e il ripristino dell’officiosità idraulica del corso d’acqua; 250mila euro per la messa in sicurezza del bacino difeso dal Canale di San Giovanni a Castelfranco Emilia (Mo), mediante la ricostruzione e difesa della banca arginale del canale e ripristino dell’officiosità idraulica del corso d’acqua; e 250mila euro per la messa in sicurezza del Canale Macina di Carpi a Casalgrande (Re). I primi due interventi saranno realizzati dal Consorzio della Bonifica Burana, il terzo dal Consorzio dell’Emilia Centrale. Quella del 16 e 17 giugno 2025 ha causato ingenti danni in tutta la Regione a causa di forti temporali, grandinate e raffiche di vento superiori ai 100 chilometri orari, a causa dello scontro tra un’aria polare a ridosso delle Alpi e una massa d’aria calda e umida sub-tropicale. L’ondata di maltempo ha colpito 28 Comuni in cinque province: Modena, Bologna, Forlì-Cesena, Parma e Reggio Emilia. La gravità dei danni ha portato la Regione Emilia-Romagna a deliberare lo stato di crisi regionale. Il 24 agosto 2025, invece, a essere colpita è stata la costa romagnola, a causa di un violentissimo sistema temporalesco notturno, caratterizzato da downburst e raffiche di vento eccezionali oltre i 120 chilometri orari.
La perturbazione si è formata a est di Ferrara, investendo poi i lidi ferraresi e muovendosi rapidamente verso sud-est lungo la costa. La striscia di maggiore impatto ha interessato la fascia litoranea tra Cervia e Rimini.
– foto IPA Agency –
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