Primo semestre positivo per il turismo in Emilia-Romagna, 6,2 milioni di arrivi e 17,5 milioni di pernottamenti

BOLOGNA (ITALPRESS) – Riviera, città d’arte, Appennino, località termali e grandi eventi: è la capacità dell’Emilia-Romagna di proporsi come un sistema di destinazioni complementari a sostenere il buon andamento del turismo regionale nel primo semestre del 2026. È questa la fotografia che emerge dai dati provvisori raccolti dall’ufficio regionale di statistica, che confermano una crescita degli arrivi e dei pernottamenti rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il bilancio dei primi sei mesi del 2026 registra infatti 6.208.353 arrivi (+1,40%), di cui 1.829.788 provenienti dall’estero, e 17.539.149 pernottamenti (+3,05%), con 5.596.537 presenze straniere. Nel solo bimestre maggio-giugno l’Emilia-Romagna ha accolto 3.242.163 turisti, di cui circa un terzo (984.306) provenienti dall’estero, per un totale di 10.482.375 pernottamenti, 3.247.044 dei quali riconducibili ai mercati internazionali. Rispetto allo stesso periodo del 2025, il mese di maggio ha registrato una crescita del +7,57% degli arrivi e del +13,25% dei pernottamenti. Per quanto riguarda il mese di giugno, i dati – ancora provvisori – risentono del tasso di risposta non completo delle strutture ricettive e restituiscono un quadro in fase di assestamento, con una flessione del 4,91% degli arrivi e dell’1,19% dei pernottamenti rispetto allo stesso mese dello scorso anno.

Sulla lettura dei dati incide anche la diversa collocazione nel calendario di alcuni periodi di maggiore afflusso turistico rispetto allo scorso anno. La Pentecoste, festività particolarmente rilevante per mercati come Germania, Austria e Svizzera, quest’anno è caduta a maggio, anticipando parte dei flussi internazionali. A questo si è aggiunto il fatto che una quota significativa delle prenotazioni legate al ponte del 2 giugno si è concentrata tra il 29 e il 31 maggio. È il bilancio del semestre, pertanto, a offrire la fotografia più significativa dell’andamento del turismo regionale. “I risultati dell’ultimo bimestre confermano il buon andamento della stagione turistica in Emilia-Romagna– afferma l’assessora al Turismo, Roberta Frisoni-. Nei primi sei mesi dell’anno sono aumentati sia gli arrivi, sia i pernottamenti e, considerando il bimestre maggio-giugno, i dati provvisori evidenziano, nel complesso, una crescita dei pernottamenti compresa tra il 2 e il 4%, a seconda dei territori. Un trend che, sulla base delle analisi dell’Osservatorio turistico regionale sull’evoluzione dei dati provvisori, stimiamo destinato a rafforzarsi ulteriormente con il consolidamento dei dati definitivi, una volta completata la rilevazione del mese di giugno”.

“La forte crescita registrata a maggio, con incrementi a doppia cifra in molte località – spiega l’assessora -, quest’anno è stata favorita anche dalla collocazione delle festività della Pentecoste tedesca in quel mese, che ha anticipato una parte significativa dei flussi provenienti da uno dei nostri principali mercati esteri, la Germania. Allo stesso tempo, numerosi eventi e manifestazioni si sono svolti tra maggio e giugno, contribuendo a distribuire gli arrivi su un arco temporale più ampio”. “Questi risultati – prosegue Frisoni – sono il frutto del lavoro condiviso che stiamo portando avanti con i territori, gli operatori, Apt e le Destinazioni turistiche per costruire un’offerta sempre più riconoscibile, che valorizzi le specificità di ogni territorio all’interno di un’unica identità regionale. Sono tanti i fattori esterni che possono influire sulle scelte di vacanza degli italiani e degli stranieri, così come sull’andamento del mercato turistico nazionale. Tutti gli analisti concordano sul fatto che il calo del potere d’acquisto stia incidendo in maniera sensibile sulla vacanza degli italiani. Se questa è una complessità che dovrebbe essere fatta propria da tutto il sistema turistico nazionale, dalla politica e dall’imprenditoria di settore, va però sottolineato come i buoni risultati registrati dall’Emilia-Romagna confermino l’efficacia delle politiche messe in campo, non solo per assorbire le difficoltà del mercato interno, ma anche per continuare a crescere“.

“In questa direzione, come Regione stiamo investendo con ancora maggiore determinazione per rendere strutturale la strategia di diversificazione dell’offerta, rafforzando la presenza sui mercati internazionali attraverso la promozione all’estero e il miglioramento dell’accessibilità aerea e ferroviaria. Allo stesso tempo, continuiamo a sostenere gli investimenti pubblici e privati per l’innovazione e la qualificazione del prodotto turistico: le risorse destinate ai waterfront, alla riqualificazione delle strutture ricettive, agli hub urbani e ai negozi di vicinato, così come agli impianti di risalita e ai cammini in Appennino, ne sono un chiaro esempio”, conclude Frisoni.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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